Il 26 ottobre nuova data di consegna per il palasport incompleto di via del Progresso con modifica di lavori

Firmata il 15 luglio la variante d'opera sollecitata il 23 dicembre precedente tra Comune e Ferraro, pubblicata un mese dopo

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Alla vigilia di ferragosto, con l’albo pretorio comunale lametino alle prese con una delle cicliche bizze da “vedo non vedo” (in questo caso in via Perugini erano stati caricati i record, ma senza file), online spunta l’approvazione della perizia di variante tecnica per il costruendo palasport di via del Progresso, il che se sarà senza alcun aumento di spesa (si muterà la destinazione di 224.480 euro in lavori diversi rispetto agli originali) ma cambiando invece il cronoprogramma di un’opera che sulla carta sarebbe dovuta essere finita da anni (i lavori sono stati consegnati il 16 settembre 2015 e dovevano essere ultima entro il 2 febbraio 2017), ma ha avuto più proroghe e traversie.

Ultimo in ordine di tempo il Coronavirus, con il 15 luglio sottoscritto verbale di ripresa dei lavori sospesi il 12 marzo con previsione di essere ultimati entro il 18 agosto, ma anche in questo caso la data non è quella definitiva poiché, si spiega nella determina, «in corso d’opera a seguito di alcuni eventi meteorici eccezionali che si sono registrati sono stati rilevati problemi inerenti lo smaltimento della acque superficiali nell’area di pertinenza del costruendo palazzetto dello sport, criticità rilevate anche dalla Commissione di Collaudo in data 23 Dicembre 2019, e si è previsto un miglioramento della rete. E’ stata ravvisata la necessità di prevedere la realizzazione lungo tutto il perimetro del palazzetto, tra copertura di acciaio e muri perimetrali, di una superficie costituita in parte da grigliato zincato ed in parte da lastre in cartongesso oltre che la realizzazione tra i locali servizi ed i plenum a servizio dell’impianto di condizionamento, una struttura secondaria in acciaio con profilati del tipo omega a sostegno del controsoffitto al quale sarà sostituita la lastra standard con una lastra avente maggiori prestazioni di resistenza e impermeabilità».

Altri interventi previsti riguardano anche la pavimentazione interna della struttura (eliminata la fornitura e posa in opera della pavimentazione radiante prevista sull’area di gioco, così da poter sopportare anche carichi di peso maggiori dovuti a mezzi o strutture per eventi anche extrasportivi), l’uso della biglietteria dello stadio provinciale Carlei ad uso del palasport (anche se la stessa non è esattamente attigua al palazzetto, ed al momento è inagibile e vandalizzata), la sostituzione della recinzione esterna che diventerà un muretto in cemento armato alto 1 metro ed il restringimento ad una sola carreggiata della viabilità esterna.

Nella convenzione firmata dalla terna commissariale che fino a novembre ha guidato il Comune e la Provincia di Catanzaro per l’uso gratuito dei parcheggi dello stadio Carlei è per altro previsto a carico di via Perugini: eliminazione del mini autodromo; accesso separato per  utomezzi di soccorso; ingresso Palazzetto dello sport con strada di servizio; ingresso Parcheggio Stadio complanare; attraversamento della condotta fognatura con aggancio al pozzetto già realizzato per il Carlei; recupero e ripristino del locale biglietteria.

Nel quadro generale i nuovi lavori riguarderanno:

  • rete di smaltimento acque bianche 46.209, 12 euri
  • pavimentazione percorsi pedonali esterni in pietriscetto 13.674,10
  • parapetti vomitori 7.278,60
  • recinzione esterna 18.375,63
  • ripristino biglietteria stadio Carlei 4.075,07
  • controsoffitti interni 52.241,50
  • infissi perimetrali esterni 82.625,79

minori costi deriveranno dalle voci riguardanti

  • pavimentazione percorsi pedonali esterni in idrodrain 110.383,05
  • strato di usura strade 17.497,35
  • restringimento carreggiata 16.344,72
  • pavimentazione radiante 25.966,98
  • biglietteria prefabbricata 6.736,95
  • parapetti vomitori 19.107,58
  • recinzione esterna 28.443,45

Se la perizia viene approvata dopo 7 mesi dal verbale della commissione di collaudo e pubblicata con un ulteriore mese di ritardo, ma anche in questo caso la spiegazione è nel ricorsivo problema di personale e di cambio di responsabili dell’ufficio tecnico (dati i pensionamenti che hanno man mano portato alla necessità del cambio di titolari), i lavori non aumenteranno il costo generale dell’opera, ma faranno slittare la data di consegna della struttura al 26 ottobre.

cantiere palasport

Nel frattempo il Comune dovrebbe indire la gara di appalto per gli arredi interni (alla Ferraro, dopo aver completate le ultime parti della copertura già in gran parte montata, spetteranno gli ulteriori lavori in parte anche all’interno tra cablaggi e utenze, e miglioramento della fruizione dell’impianto come il recupero dei parcheggi e della biglietteria dello stadio provinciale a spese del Comune), verificare a che punto siano i contratti istituzionali di sviluppo (dai cui finanziamenti e progetti dipendono gli interventi di viabilità che servirà sia il palasport che lo stadio provinciale Carlei, da rimettere in sesto), stilare il bando per la gestione dell’impianto.

Un’opera da 14 milioni di euro ad oggi ancora incompiuta ed inutilizzata, specie dopo la morte sportiva di società che toccati i campionati nazionali sotto la gestione commissariale hanno dovuto alzare bandiera bianca per l’impossibilità di avere un palazzetto a Lamezia Terme in cui poter giocare (data anche la chiusura del Palasparti), anche se la prossima stagione sportiva indoor post Covid ha ancora più di un’incognita su modalità e tempi di effettiva ripresa. Anche senza proroghe, insomma, il rischio è che ad oggi non ci sia nessuna società a voler gestire un impianto da almeno 3.500 posti a sedere.

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