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Cinismo e metamorfosi differenti nella domenica di Vigor Lamezia e Sambiase

Nove punti ancora a disposizione, 6 squadre racchiuse in 3 lunghezze (7 in 4, solo il fanalino di coda Soriano fermo a 0 punti), ed il dubbio più che lecito per delineare la classifica finale serviranno ulteriori calcoli per quanto riguarda il girone calabrese di Eccellenza prima del tris secco dei play off.

In caso di parità di punteggio tra due o più squadre si procede alla compilazione della “classifica avulsa” tra le squadre interessate tenendo conto nell’ordine:

  • dei punti conseguiti negli incontri diretti;
  • dalla differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;
  • della differenza tra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;
  • della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato;
  • del maggior numero di reti segnate nell’intero campionato;
  • del minor numero di reti subite nell’intero campionato;
  • del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero campionato;
  • del minor numero di sconfitte subite nell’intero campionato;
  • del maggior numero di vittorie esterne nell’intero campionato;
  • del minor numero di sconfitte interne nell’intero campionato

Attenti ai lupi della Sila

In testa ad oggi svetta il Sersale del tecnico lametino Giuseppe Saladino, il quale dopo aver battuto 2 volte ad inizio girone (sia la precedente versione, che l’attuale) la Vigor Lamezia, ieri ha fermato anche il Sambiase sul pareggio, confermandosi come uniche 2 compagini ad oggi imbattute in questa ripartenza del torneo.

Per i giallorossi del presidente Gallo, partiti senza grossi riflettori addosso, fino ad ora sono arrivati gol da diversi giocatori (Russo, Nesticò, Zurlo) con arma in più alcuni specialisti sui calci piazzati e velocità sulle corsie esterne. Un avversario “di categoria” che non è andato a segno solo nell’unica trasferta fino ad ora disputata (0-0 a Scalea), e domenica è atteso in casa della Reggiomediterranea che insegue ad 1 punto di distanza. In caso di ulteriore risultato positivo il “Ferrarizzi” potrebbe diventare uno stadio “indesiderato” come campo avverso nella fase successiva.

Tutto in famiglia

Nelle interviste di fine gara al “Guido D’Ippolito” Giovanni Foderaro dopo il gol del 2-0 messo a segno ha un pensiero per la propria famiglia, intesa sia come le figlie e moglie (prima rete per altro da quando il nucleo familiare si è allargato di una nuova unità), ma anche il fratello Marco, il cui infortunio ha fatto saltare l’incrocio dai lati opposti del campo nella stracittadina contro il Sambiase: oggi attesa l’operazione per poi intraprendere una lunga riabilitazione.

Anche Russo dedica vittoria e gol a moglie e figlio che l’hanno seguito a Lamezia, in attesa di tempi migliori sul piano epidemiologico per poter avere anche solo ad ingresso ridotto una porzione di pubblico sugli spalti.

Gol segnati e quelli non trovati

La strada verso la serie D è costellata anche di cinismo, e così in casa Vigor Lamezia oltre ai propri meriti ringraziano gli errori altrui Russo e Foderaro (nel primo caso non impeccabile la lettura del portiere sul tiro dalla distanza, nel secondo l’anticipo del terzino avversario diventa un ulteriore assist per l’attaccante). La traversa colta da Gueye nella ripresa ha smorzato le velleità di riaprire la gara da parte del Locri, temendo per altro che scoprendosi troppo potesse arrivare una nuova ripartenza letale. In campo poi maglie diverse, ma stesse caratteristiche per i fratelli Martinez, entrambi fermati sulla via del gol da una parata di piede del portiere avversario.

Dal gol quasi lampo di Bernardi, alle polveri bagnate nel resto della gara, arriva invece il terzo pareggio di fila per il Sambiase, che per genesi e sviluppo si trova invece ad essere diverso da quello di Locri (2-2 agguantato in pieno recupero) e dall’1-1 contro la Vigor Lamezia (seconda metà della ripresa con l’uomo in più e rigore non realizzato dopo il 90′). Mister Fanello a fine gara non ha fatto mistero di come la squadra debba migliorare nella gestione delle gare, specie in vista del finale da dentro o fuori (ma una migliore posizione in classifica potrebbe premiare anche un pareggio per il passaggio del turno nelle 3 fasi verso la serie D).

Le metamorfosi

Per la prima volta in stagione mister Fanello non ha confermato la staffetta in campo tra Fioretti e Mandarano (fino ad ora il primo era partito titolare rispetto al secondo, ieri invece l’opposto), optando nel finale per le due prime punte in contemporanea in campo, scelta tattica che ha ridato vivacità al fronte offensivo sambiasino ma non ha ottenuto il risultato sperato: a fronte delle occasioni costruite, nessuna è stata concretizzata per rimettere sui binari dei 3 punti la gara.

Della duttilità dei propri giocatori spera invece di poter sempre tenere conto Vargas: confermato il trend che nella ripresa vede la Vigor Lamezia mutare atteggiamento tattico (un 3-5-2 con gli esterni di centrocampo ad abbassarsi in fase di non possesso sulla linea dei difensori, per poi alternarsi in quella offensiva nell’appoggiare la ripartenza), ieri Pavaglianiti ha iniziato la gara da terzino (complice l’infortunio di Mennella) per poi terminarla da centrale, oltre al ritorno in mediana dopo la prova di Sersale dal primo minuto dell’under Ferrara. Proprio in mezzo al campo al momento la compagine biancoverde sta cercando la quadratura, in attesa anche di avere maggiore scelta tra gli elementi a disposizione (sia per condizione atletica, non uguale per tutti, che per tipologia di elementi), avendo alternato anche giocatori come Vitolo e Malerba che per lo più fino ad oggi si sono destreggiati sulle corsie esterne difensive.

Vincere aiuta il morale e le alchimie interne, ma dopo neanche un mese di allenamenti insieme molto è ancora migliorabile.