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“Gestire l’errore rispetto all’errore stesso” il consiglio di Maresca agli arbitri lametini nell’incontro online

Incontro con il giudice di gara della Sezione di Napoli, in Serie A dal 2015 e internazionale dal 2019.

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Il 27 aprile la Sezione Aia di Lamezia Terme ha ospitato, ancora una volta in via telematica, Fabio Maresca della Sezione di Napoli, in Serie A dal 2015 e internazionale dal 2019.

Impreziosita dalla presenza di numerosi Presidenti di sezione, degli associati in forza alla massima categoria arbitrale nazionale delle altre sezioni calabresi, nonché di Componenti del Settore Tecnico, la riunione si è aperta con i saluti del Componente Nazionale Stefano Archinà e il Presidente Regionale Franco Longo, prima di lasciare campo libero all’ospite, che ha rotto il ghiaccio ricordando, insieme al Presidente lametino Gianfranco Pujia e al collega assistente Valerio Vecchi, alcuni momenti del passato in cui per la prima volta ebbe contatto con la Sezione di Lamezia.

L’incontro ha quindi avuto avvio effettivo tramite la condivisione da parte di Maresca di brevi video relativi ad alcune gare da lui dirette, momenti in cui è stata richiesta la partecipazione degli associati, con particolare attenzione ai più giovani. Chiara la filosofia alla base della riunione: imparare a leggere le partite (“dobbiamo capire di calcio”) e saper accettare ed analizzare velocemente l’errore, senza però avere paura di prendere provvedimenti importanti.

C’è stato infine tempo per alcune domande, con la discussione che ha toccato vari punti: alla richiesta di consigli pratici, ai più giovani è stato risposto di imparare a prevedere gli eventi, ma avendo presente che nelle prime esperienze è comunque più importante “gestire l’errore rispetto all’errore stesso”.

A riguardo del reclutamento complicato dalla pandemia, l’ospite ha precisato quanto sia importante che le sezioni lavorino al massimo per far avvicinare i giovani all’arbitraggio in futuro. Si è poi passati alle considerazioni sull’assenza di spettatori negli stadi, per cui Maresca ha ricordato l’emozione e il calore che alcune tifoserie trasmettono e l’inevitabile effetto sulle prestazioni di arbitri e squadre, oltre che naturalmente sullo spettacolo, ma non è mancata la considerazione positiva, il rovescio della medaglia, ovvero l’approccio più semplice delle nuove leve all’attività arbitrale nei campionati giovanili, non essendoci pressioni del pubblico.

A proposito di VAR, sempre sollecitato dalla platea virtuale Maresca ha descritto il suo funzionamento ideale e l’impatto che questo strumento ha nelle dinamiche di campo e nei calciatori; per chiudere, alla semplice quanto profonda domanda “cosa avevi di più degli altri agli inizi della tua carriera?”, Maresca ha risposto fornendo i suoi tre ingredienti per la realizzazione del suo sogno: preparazione atletica, smisurata passione per il calcio e sana ambizione.

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