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Dalla Promozione in serie D nel giro di 4 anni per il Sambiase

Le varie fasi del cammino in via Savutano tra incognite ricorsive e nuovi aspetti da attenzionare

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Una lunga giornata di festeggiamenti per il Sambiase, che dopo la serie D conquistata in finale a Sersale, al termine del mini torneo di Eccellenza condizionato dalla misure restrittive per la pandemia, dalla propria pagina Facebook si rivolge direttamente ai tifosi.

«Questa vittoria la dedichiamo a tutti voi: quelli che hanno fatto il sacrificio di vederci per molto tempo giocare direttamente da casa, per tutti quelli che ogni mattina si sono svegliati con il pensiero di dover essere il nostro dodicesimo uomo in campo, per tutti quelli che ogni benedetta domenica suonavano i tamburi e cantavano a squarcia gola in qualsiasi trasferta, per tutti quelli che “dietro le quinte” hanno sempre cercato di far diventare questa società di un altro livello (perché si, oggi è come stare in Serie A), per tutti quelli che ci hanno sostenuto lontani dalla nostra città per cause di forze maggiori, per tutti voi che oggi eravate lì, sul rettangolo verde a lottare insieme a noi» è il testo del messaggio postato dopo il lungo abbraccio in Piazza 5 Dicembre tra canti, bandiere, fumogeni e foto con giocatori e Coppa destinata alla vincente.

QUADRIENNIO DI SODDISFAZIONI

L’aveva ricordato mister Fanello a fine gara, lo si è ripetuto al termine dei festeggiamenti anche online: negli ultimi 4 anni al “Gianni Renda” si sono registrate 2 promozioni ottenute (entrambe, in momenti storici e contesti diversi, tramite scontri play off in trasferta); 60 vittorie, 28 pareggi, 14 sconfitte; 2,03 come media punti; 225 goal fatti e 91 subiti.

Nel 2017 in via Savutano si è ripartiti, dopo la retrocessione rocambolesca post Dirty Soccer, dalla Promozione, “rimescolando le carte” sia societarie che dello staff tecnico non lasciandosi abbattere da fatalismo e delusione. L’avversario di ieri in panchina, Giuseppe Saladino, con la voglia di rivalsa con il Club delle Due Torri vedeva però giungere la chiamata dalla Lega Pro come secondo di Alessandro Erra al Catanzaro, e così il cambio alla guida della compagine ha visto arrivare Danilo Fanello, che in giallorosso è stato giocatore ma giunto all’esordio come mister della prima squadra dopo anni di settore giovanile.

Buone referenze arrivano da più fronti, compreso lo stesso Saladino, e complice la “diaspora vigorina” in giallorosso giungono anche under che poi sarebbero rimasti come over su cui puntare (vedi Umbaca attualmente numero 10 della squadra del presidente Fazio, gli attaccanti Ferraro e Perri oggi lontani da Lamezia Terme ma che con i colori giallorossi si sono messi in mostra e trovato la vetrina giusta), e la scelta di Alessandro Bernardi di rimettersi in gioco in campi ben distanti dal professionismo.

Locale e di prospettiva anche l’impostazione societaria. Il lavoro del direttore sportivo Nicola Samele, all’inizio dell’avventura affiancato da Pasquale Natalino, e nell’ultimo anno con il ritorno ufficiale in organico del “già navigato” Antonio Mazzei, punta sull’integrazione di elementi dalla juniores con innesti mirati nel comparto over, e la rosa del Sambiase di anno in anno muta ma non si stravolge troppo rispetto alla stagione precedente. Il primo anno in Promozione così si finisce la stagione come terzi, il secondo anno secondi dopo aver dilapidato un vantaggio di 10 punti nelle ultime giornate, ma il salto di categoria arriva vincendo i play off in campo neutro all’ultimo minuto nella sfida contro la Stilese.

Si arriva così alle ultime 2 stagioni che causa pandemia diventano 3: prima dello stop nel girone di ritorno del campionato 2019/2020 i giallorossi erano quinti con 24 giornate disputate, nella prima ripartenza nella stagione successiva secondi con 6 partite andate in archivio. Il restart definitivo è quello del minitorneo ad 8 squadre, con giallorossi ancora secondi con 7 gare disputate ma che nei 3 turni da dentro o fuori riescono a mantenersi imbattuti e festeggiare la serie D avendo mutato più di un elemento (vedi i giocatori argentini ed alcuni elementi non calabresi tornati a casa per il lockdown) senza perdere però in qualità ed esperienza.

DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Che la finale, tra due squadra imbattute e con lo stesso punteggio finale in campionato, avesse avuto un epilogo su un qualche episodio era probabile, e così anche la gara di Sersale non si è sottratta a tale pronostico.

Un primo tempo senza grossi sussulti, se non una parata di Parrottino su Mirabelli, con i tifosi da casa non più abituati a dover seguire le gesta raccontate solo a voce per via dei problemi di linea legati alla diretta streaming (risolti poi nella ripresa, ma solo in questa stagione le varie società hanno visto come servizio “da poter offrire regolarmente” quello della trasmissione video sui propri canali social).

Il Sersale alle assenze già note aggiunge subito quella di Caliò, che si fa male nel primo allungo della gara, la calura estiva non aiuta sul prato sintetico a smorzare la tensione, ma la compagine di mister Saladino cerca di confermare la propria solidità in fase difensiva con Leta a gestire il gioco in mezzo al campo. Sull’altro fronte il Sambiase prova ad alternare fraseggio con rapide verticalizzazioni, ma i giallorossi di casa fanno densità in area per evitare inserimenti pericolosi.

Nella ripresa la gara passa dall’esperienza dei singoli: Bernardi ripete un movimento già visto in molte altre gare, Scalise affonda l’intervento che secondo l’arbitro giunto da Roma è valevole il penalty. Rispetto a 7 giorni prima non si presenta però il capitano a battere, ma Umbaca, che il 25 aprile contro la Vigor Lamezia in campionato aveva scheggiato il palo e che questa volta è freddo nel battere Parrottino giratosi verso l’altro angolo.

La parte successiva di gara passa dai guantoni di Lamberti, che tra uscite e parate ferma il forcing finale di Leta e compagni, i quali recriminano anche per un tocco di braccio in barriera su cui la terna non ravvede estremi da massima punizione (né le immagini video possono chiarire se a torto o ragione, al netto che in Eccellenza come sempre l’arbitro deve decidere dal vivo e senza ausilio di replay e Var come in serie A). Il Sersale offrirebbe anche il fianco alle ripartenze del Sambiase, che però tra fatica ed obiettivo più vicino opta più per far trascorrere minuti preziosi che cercare il raddoppio temendo il rischio pareggio.

TIMORI DEL PASSATO, FUTURO DA COSTRUIRE

Circa 12 mesi fa la stagione di Eccellenza anche in via Savutano partiva con i dubbi di molte altre piazze, con la crisi pandemica ed economica ad influire sui piani gestionali, qualche nuovo ingresso in società (come Fazio, che poi dopo pochi mesi diventerà presidente), un progetto di collaborazione con l’altra sponda calcistica lametina del massimo campionato dilettantistico regionale fermato sul nascere sulla spinta della contestazione dei tifosi.

Spesso giugno per i giallorossi è stato un mese travagliato, con qualche scossone e crepa da dover sanare anche negli ultimi 4 anni, ed ora che si è tornati in serie D dopo la retrocessione nella stagione 2012/2013 la programmazione avrà ulteriori aspetti da aggiungere e poco tempo libero dopo i festeggiamenti.

Si avranno trasferte più lontane sia per prima squadra che under 19 (il settore giovanile giallorosso come risultati si è tradizionalmente comportato meglio nei confini regionali, dove è ancora campione in carica, che in quelli interregionali), dovendo così impostare al meglio anche lo staff tecnico delle due squadre.

Il calciomercato amplia i propri orizzonti geografici, e bisogna decidere in un lasso di tempo non troppo lungo quanti e quali giocatori voler confermare sia per il comparto over che quello under (in serie D obbligatorio l’impiego di 4 elementi fuoriquota, con 1 elemento a testa nato dopo il 2000, 2001, 2002 e 2003, mentre l’attuale Eccellenza vedeva l’obbligo di 2 classe 2001 ed 1 classe 2002).

Il tutto dipenderà sia dal budget a disposizione, prima incognita stagionale ricorsiva, che dalle ambizioni in funzione del livello del torneo che si ci aspetterà di dover affrontare. Su questo ambito, però, presumibilmente bisognerà attendere gli esiti di aspetti extracalcistici che hanno coinvolto altre piazze, così come capire che campionato sarà il 2021/2022 per quanto riguarda la presenza di pubblico sugli spalti (quindi incassi, sponsorizzazioni, costi di logistica e gestione). Al “Gianni Renda” durante il periodo di stop al calcio giocato la società ha effettuato alcuni interventi migliorativi, ma la capienza rimane quella attuale, né nel breve periodo è possibile un ampliamento vista la situazione delle casse comunali ed una gestione in scadenza a fine anno (al netto di possibili nuove proroghe) che non permetterebbe alla società giallorossa di partecipare a bandi per trovare finanziamenti dedicati all’impiantistica sportiva.

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