Quantcast

Niente ripescaggio in serie D per le non vincenti dell’Eccellenza, ma si attendono gli esiti della giustizia sportiva

Deferite tra le vare compagini Rotonda, San Tommaso, Marina di Ragusa, Acireale, Troina, Licata, Alcamo e Marsala.

Fissata dal 15 al 22 luglio la finestra temporale per le iscrizioni online al prossimo campionato di serie D, anche se ad oggi per le calabresi la composizione del girone da settembre in poi ancora potrebbe non essere chiara.

Il Sambiase, da compagine vincitrice del mini torneo di Eccellenza, al pari delle altre squadre dilettantistiche nazionali sarà chiamato a versare più di 20.000 euro solo come importo iniziale più relativa fideiussione, essendo previste: tassa associativa – 300 euro; assicurazione tesserati (calciatori + dirigenti) in base al numero degli stessi importo risultante risultanti al 30/6/2021 – il calcolo sarà determinato automaticamente nella schermata della procedura on-line; diritti d’iscrizione Campionato Nazionale di Serie D – 11.000; diritti d’iscrizione Campionato Nazionale Under 19 – 2.000; acconto spese – 3.200 (a garanzia di eventuali passività sportive); fideiussione esclusivamente bancaria – 31.000.

DUE GIORNATE PER EVITARE LA RETROCESSIONE

Il girone I di serie D completerà il proprio campionato però, causa rinvii per casi Covid, il 3 luglio, con 12 squadre su 18 iscritte a dover scendere in campo una o due volte. Già retrocesso matematicamente il Roccella, l’altro posto che porterebbe in Eccellenza è conteso al momento tra più squadre (Marina di Ragusa 30 punti, Rende 31, Sant’Agata 33, Cittanovese 33, tutte con 2 gare da disputare, mentre il Troina a 36 ha solo una gara da recuperare).

Una lotta serrata che però oggi ha visto un nuovo sviluppo: solo le compagini retrocesse potranno presentare domanda di ripescaggio. Nell’odierno comunicato la Lnd rimarca come «in ragione della situazione emergenziale da Covid-19, nella corrente Stagione Sportiva 2020/2021 sono state annullate le competizioni di cui all’art. 49, comma 1, lett. c), N.O.I.F., per l’individuazione delle 8 società ammesse di diritto al Campionato di Serie D della Stagione Sportiva 2021/2022» reputando che «sul territorio nazionale le diverse modalità di ripartenza e di sviluppo dei Campionati di Eccellenza 2020/2021 a livello regionale non consentono di determinare criteri uniformi per l’ammissione al Campionato Nazionale di Serie D 2021/2022, in caso di posti disponibili, di Società di Eccellenza».

Si delineano così i vari criteri per la graduatoria da formare, che a questo punto inevitabilmente riguarderà solo 2 squadre per ogni girone, scontentando invece chi, come le squadre calabresi, aveva deciso di ripartire anche in formato ridotto in campionato per cercare il salto di categoria.

LUGLIO BOLLENTE

Luglio però potrebbe essere anche il mese delle decisioni della giustizia sportiva in merito alle indagini concluse ad aprile su varie gare delle passate stagioni: Licata-Alcamo, valevole per il campionato di Eccellenza della stagione 2017-18; Troina-Rotonda, Sancataldese-Troina e Gela-Troina dell’annata 2018-19; Acireale-Troina, Palermo-Troina, Corigliano Calabro-Troina, Troina-San Tommaso, Troina-Marina di Ragusa, Marsala-Troina, Licata-Corigliano Calabro e San Tommaso-Acireale del torneo successivo.

Deferite così tra le attuali compagini in attività sarebbero Rotonda, San Tommaso, Marina di Ragusa, Acireale, Troina, Licata, Alcamo e Marsala, mentre ancora mancano le richieste di penalizzazioni ufficiali.

Dato il cambio di guardia ai vertici della giustizia sportiva, con i 176 nuovi componenti degli organi giudicanti (Corte Federale d’Appello, Corte Sportiva d’Appello e Tribunale Federale Nazionale) che entreranno formalmente in carica dal 1 luglio, l’udienza e la sentenza del tribunale federale potrebbe arrivare nello stesso periodo relativo ad iscrizioni, calciomercato (ufficialmente aperto dal 1 luglio), con l’incertezza su con chi e come si ripartirà ormai una tradizione estiva italiana a vari livelli.

L’EFFETTO DOMINO

Di contro anche dall’Eccellenza in giù si attendono novità sulle modalità di ripartenza, le quali risentiranno anche dell’effetto domino dal “piano di sopra” (vedi estate 2020 ed il “balletto” tra serie D ed Eccellenza che aveva coinvolto Roccella e Corigliano, con la compagine del patron Nucaro poi ad abbandonare la stagione dopo poche giornate ed ora anche citata nelle indagini chiuse ad aprile) e della crisi economica e sanitaria legate alla pandemia. Anche in tale ottica il silenzio su un’eventuale riorganizzazione di alcune società, come può essere la Vigor Lamezia (data in fase di restyling sia societario che tecnico dopo la corsa alla serie D fermatasi alla semifinale persa al “Gianni Renda” contro il Sambiase), potrebbe essere attendista in funzione di ulteriori sviluppi sovraregionali.