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In attesa del calciomercato da delineare i movimenti societari delle 3 principali società lametine

Nel tempo compiuto dalla terra per girare attorno al sole la città della piana ha registrato fenomeni astronomici in versione calcistica, con l'afelio ad inizio luglio.

In teoria dal 1 luglio si è riaperto il calciomercato nel mondo calcistico dei dilettanti, ma a Lamezia Terme a tenere banco al momento è quello societario nelle tre principali società: nel tempo compiuto dalla terra per girare attorno al sole la città della piana ha registrato fenomeni astronomici in versione calcistica, con l’afelio (il punto di massima distanza tra i due corpi) ad inizio luglio.

LE DUE ALBE IN VIA MARCONI

A giugno 2020 Felice Saladini firmava davanti alla stampa l’impegno di unione delle due Vigor Lamezia nate qualche anno prima, lanciandosi da massimo dirigente plenipotenziario nella prima avventura in biancoverde e nel mondo del calcio. Azzeramento di quasi tutto l’esistente acquisito, organizzazione della stagione a Pianopoli con elementi per lo più in arrivo da fuori il contesto lametino per la prima partenza dell’Eccellenza dopo l’estate agli ordini di mister Morgia e del Ds Giannarelli.

L’arrivo poi del Covid ha visto una seconda versione della società alla ripresa del mini torneo nel 2021 dopo lo stop pandemico, con l’ingresso successivo del vicepresidente Ferraro e cambio di staff tecnico e societario (Vargas in panchina, Martino in cabina di regia), oltre che di gran parte della squadra che sarebbe dovuta andare in campo.

Un impegno economico non da poco che però non ha portato alla promozione in serie D, ha visto in meno di 12 mesi grossi ribaltamenti di strategia e pianificazione, con errori di inesperienza e sfortuna su cui riflettere nel programmare la prossima stagione che già dovrebbe essere in fase di avvio.

IL TEMPO DELL’AURORA BOREALE

Da via Marconi però, come già avvenuto nelle due fasi di preparazione precedenti, si lavora sottotraccia ed in silenzio, il che non fa star tranquilla una piazza che chiederebbe invece segnali su quale sia la linea che si sta seguendo. Il presidente Saladini dovrebbe essere non dimissionario ma intenzionato a ricoprire un ruolo diverso, tra impegni di lavoro e valutazioni sulla stagione da poco conclusa, ed in città subito si erano rincorse le voci inizialmente di un rientro dei rappresentanti della società che aveva rifondato una Vigor Lamezia in Prima Categoria (sia per il ritorno ufficiale in società di Massimo Amendola senza però un ruolo ufficiale, che per la presenza sugli spalti nelle ultime gare di altri rappresentanti di quell’organigramma).

Successivamente si è passati alla possibilità dell’ingresso dell’attuale presidente della Promosport, Angelo Folino, che in Promozione non aveva badato a spese per dare una rosa di livello a mister Claudio Morelli, e che durante lo stop del campionato aveva invece investito per migliorare sia il secondo terreno del “Rocco Riga” che il campo di allenamento a Ginepri. Sforzi giustificati con la volontà di puntare sia sul settore giovanile che allargare l’ambito degli allenamenti, magari in funzione anche di collaborazioni con altre realtà sportive.

LE ECLISSI ESTIVE

I due presidenti al momento sarebbero anche accomunati dalla certezza di dover programmare la stagione nella stessa categoria in cui avevano iniziato la scorsa estate: Vigor Lamezia e Promosport, dati gli ultimi comunicati ufficiali di Lega Nazionale Dilettanti e Comitato Regionale, non potranno presentare nelle prossime settimane domande di ripescaggio per la serie superiore, avendo l’Interregionale riservato tale possibilità solo alle squadre retrocesse dalla Serie D all’Eccellenza lo scorso mese (con dissenso per chi era ripartito in Calabria con la clausola di poter gareggiare anche in eventuali graduatorie post season), mentre nel massimo campionato dilettantistico calabrese potranno aspirare un rientro le società classificate dal 2° al 5° posto nel Campionato di Promozione 2019/2020 (Rossanese, Praia Tortora, Acri, Amantea, mentre la Promosport era al 13° posto) e la società retrocessa dal Campionato di Eccellenza (il Trebisacce).

LA STELLA COMETA

Genesi diversa ma situazione non dissimile per il Sambiase: dopo aver ricevuto la carica di presidente a novembre, Gigi Fazio a fine giugno ha rassegnato le dimissioni da presidente del Club delle Due Torri, a stretto giro dai festeggiamenti per la promozione in serie D.

Senza citare eventuali divergenze ma solo parole di stima nel commiato tra l’imprenditore e la società, la quale però ora dovrà riorganizzarsi per avere una nuova guida ufficiale da inserire nell’organigramma (i “temporali estivi” in via Savutano sono stati per anni una costante precampionato), per poi impostare la programmazione economica su cui basare la prossima stagione i cui costi di iscrizione, trasferte e settore giovanile saranno ben più alti di quelli del precedente anno sportivo.

ALLA RICERCA DEL RE SOLE

Sia in serie D, che per Eccellenza e Promozione, alla domanda di iscrizione online vanno allegati anche Statuto ed organizzazione interna societaria, quindi Sambiase, Vigor Lamezia e Promosport prima di ogni discorso tecnico e tattico dovranno prima sistemare il proprio “mercato interno”.

Con le iscrizioni in scadenza il 22 luglio è verosimile che da via Marconi, via Savutano e via Boccioni le prossime due settimane siano quelle decisive in tal senso, con poi 2 scenari su 3 (a meno di scossoni) già delineati nell’ambito tecnico.

Per i risultati sportivi conseguiti, Danilo Fanello ed il suo staff per quanto riguarda il Sambiase, Claudio Morelli e relativo gruppo di lavoro sul fronte Promosport, sarebbero già prossimi a siglare il rinnovo e proseguimento delle rispettive collaborazioni. Per l’ambito della rosa da guidare sarà poi il mese di luglio quello delle varie ufficializzazioni partendo, nelle intenzioni, dalla conferma di parte degli elementi già a disposizione, per poi passare poi agli innesti nuovi.

In casa Vigor Lamezia dal frangente societario e relativa riorganizzazione dipenderà anche la scelta della nuova versione della squadra, partendo quindi da direttore sportivo e tecnico che saranno chiamati ad allestire la rosa: una terza rivoluzione non sarebbe auspicabile, elementi appetibili sul mercato da confermare non mancano, ma a stringere con il passare dei giorni è il tempo con le notizie da altre piazze (vedi conferma di mister Saladino a Sersale) ad aumentare l’irrequietezza di una piazza che rimane in attesa di chiarezza e segnali di quali siano le intenzione stagionali.

L’ALTRA FACCIA DELLE LUNA

Se la scorsa estate a tenere banco era stata la vicenda “squadra unica”, un leit motiv che ciclicamente torna in città facendo storcere il naso a parte di tifosi, ma trovando invece la sponda positiva di coloro i quali son semplici sportivi appassionati meno legati ai singoli colori societari, anche ora nei movimenti in corso qualcuno vede possibili segnali di intrecci tra i 3 diversi soggetti sportivi.

In realtà nel corso dell’anno, con un incontro anche nei mesi scorsi, a tenere banco era stata l’interlocuzione per verificare la possibilità di programmare e collaborare su singoli progetti relativi all’impiantistica sportiva. Le attuali strutture comunali, al chiuso come all’aperto, sono date in gestione dal Comune e gli attuali accordi sono in scadenza a fine dicembre salvo nuove proroghe, visto che di nuovi bandi al momento non se ne parla.

La richiesta informale avanzata a via Perugini è stata quella di valutare nel nuovo affidamento una durata più lunga (3 o 5 anni) per poter permettere sia investimenti che partecipare agli avvisi nazionali dedicati ai finanziamenti del settore, dovendo passare in caso di proposte accettate dalla burocrazia comunale solo per gli atti autorizzativi, ma potendo gestire in proprio gli eventuali lavori (direttamente o indirettamente ogni società ha proprie società e ditte di riferimento cui appoggiarsi).

Si farebbe così “squadra unica” per interesse ma non per società, almeno nell’immediato.