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Il Tar del Lazio boccia la richiesta di ritorno in serie C per la Casertana che ora potrebbe giocare in D

Nei prossimi giorni ufficialità delle compagini ammesse per come divise nei gironi, per poi presentare successivamente i calendari della stagione.

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    Il Tar del Lazio ha deciso di rigettare l’istanza cautelare, fissando per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 6 settembre, con cui la Casertana chiedeva di ribaltare l’estromissione dalla serie C confermata nei tre gradi di giustizia sportiva.

    Per la società campana si potrebbero aprire così le porte della serie D, chiuse oggi invece per il Livorno, diventando una potenziale avversaria per le squadre calabresi in Interregionale.

    Per i giudizi amministrativi a Roma «nei limiti della cognizione propria della presente fase di giudizio, non si rinvengono elementi tali da inficiare la complessiva ricostruzione dei profili di fatto e di diritto risultante dalla pronuncia del Collegio di Garanzia del CONI» e che «va condivisa la rigorosa interpretazione, recata dai provvedimenti impugnati, delle pertinenti previsioni del Manuale delle Licenze in ordine alla perentorietà del termine del 28 giugno 2021 circa la necessaria sussistenza, a tale data, dei prescritti requisiti in capo alle società calcistiche, prescrizione adeguatamente giustificata, sul piano logico, dalla necessità di garantire il perseguimento delle esigenze di tempestiva ed efficiente organizzazione delle competizioni, unitamente alla par condicio dei partecipanti alle stesse».

    Si sottolinea come «alla data del 28 giugno 2021, la posizione della società ricorrente non era conforme a quanto richiesto per l’ammissione in parola, con particolare riguardo – di per sé esaustivo – alla mancanza di un’idonea fideiussione» e che conseguentemente «non sussistono i presupposti per la concessione della richiesta tutela cautelare, neppure nelle forme prospettate in via subordinata, atteso che, in questa sede, va verificata, esclusivamente, la legittimità degli atti con cui è stata negata l’ammissione al campionato di serie C, con tutti gli effetti che, naturalmente ed invariabilmente, discendono dal provvedimento di diniego».

    Le prossime mosse della società campana potrebbero così essere quelle di impugnare anche tale pronunciamento, sperando in un esito favorevole in secondo grado della giustizia sportiva e quindi un accoglimento di iscrizione in sovrannumero in serie C, o proseguire con la richiesta di partire ai nastri di partenza della serie D, ma entrambe le leghe dovrebbero nei prossimi giorni ufficializzare le compagini ammesse per come divise nei gironi, per poi presentare successivamente i calendari della stagione.

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