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Termina senza reti la prima trasferta di campionato per il Lamezia Terme di miste Erra

Gialloblu vicini alla rete ma frenati dai pali ed imprecisione sottoporta

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    Polisportiva Santa Maria (4-3-3): Stagkos; Foufoue, Romanelli, Gargiulo (19’ st Konios), Masullo; Coulibaly, Simonetti (24’ st Maio), Emmanouil (47’st Romano); Giordano (35’st Citro), Maggio, Cunzi (31’ st Oviszach). A disp.: Viscido, Vitale, Tandara, Luscietti. All. Angelo Nicoletti

    Generico settembre 2021

    FC Lamezia Terme (4-3-3): D’Andrea; Miliziano, Nocerino, Camilleri, Tipaldi; Maimone, Salandria, Bezzon (19’st Laaribi); Da Dalt (9’ st Umbaca), Haberkon (35’st Maritato), Russo (9’st Provazza). A disp.: Gentile, Bernardi, Tringali, Sirignano, Amendola. All. Alessandro Erra

    ARBITRO: Palumbo di Bari (assistenti Brizzi di Aprilia e Messina di Cassino).

    NOTE: Ammoniti: Coulibaly, Maimone, Simonetti, Romanelli, Umbaca, Maggio, Nocerino. Angoli: 4 – 4. Recupero: 1’pt – 5’st.

    Termina senza reti la prima trasferta di campionato per il Lamezia Terme di miste Erra.

    In casa della Polisportiva Santa Maria Cilento i gialloblu hanno come occasione migliore dei primi 45 minuti la traversa trovata dopo pochi minuti dall’inizio della gara da parte di Salandria.

    Nella ripresa ci provano Maimone e Laairibi (palo) per gli ospiti, e dopo qualche altra occasione per parte dopo il triplice fischio il risultato non va oltre lo 0-0.

    Vince l’equilibrio tra due squadre che hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per fare bene in questa stagione. Primo tempo equilibrato, a sprazzi con lampi di pericolosità da ambo le parti. Al 6’ occasione Lamezia Terme: tiro di Russo deviato in angolo e, su successivo schema ben riuscito, è Salandria a sfiorare il vantaggio con un destro potente che prende la traversa.

    Al 33’ arriva il primo vero squillo dei giallorossi: anche in questo caso tutto è nato da un calcio d’angolo battuto da Simonetti, con colpo di testa di Gargiulo che solo e indisturbato svetta di testa, colpisce bene la palla ma non inquadra la porta mettendo fuori di poco.

    Seconda frazione di gioco leggermente più vivace. Simonetti si rende pericoloso al 18’ con un destro respinto dalla difesa ospite. Al 24’ occasione Lamezia Terme con il colpo di testa di Camilleri terminato alto. Al 26’ occasione d’oro sempre per i calabresi capitata sui piedi del neo entrato Laaribi che a tu per tu col portiere prende il secondo legno di giornata. Subito dopo, al 27’, contropiede Lamezia con Haberkon che con un tiro defilato non impensierisce l’estremo difensore giallorosso.

    Dalla parte opposta piattone di Maio su ribattuta del portiere da calcio d’angolo, ma il pallone termina alto. A otto minuti dalla fine, la vivacità di Oviszach si fa sentire, e con un destro che termina alto di poco. Al 41’ Miliziano riceve un passaggio al limite dell’area di rigore sparando alto il pallone.

    Nel finale di gara, le due squadre provano ancora a farsi male senza riuscirci. Un punto a testa, dunque, per le due squadre che salgono a quota 4 punti in classifica.

    A fine partita mister Erra non nasconde un certo rammarico: «abbiamo avuto tante opportunità, fermati anche dai pali, davanti ad una buona formazione abbiamo espresso cose buone ma bisogna raccogliere quanto ha decretato il campo. Un solo punto, ma anche la consapevolezza che la squadra ha giocato bene su un campo non semplice».

    Formazione campana che ha chiuso bene gli spazi e cercato di impostare un certo di partita senza scoprirsi eccessivamente secondo il tecnico dei gialloblu: «gli avversari hanno confermato quanto sapevamo, controllando il gioco in fase difensiva, ma credo che abbiamo intrapreso la giusta strada. Da un mese stiamo perseverando su un certo percorso con il lavoro, serve maggiore intensità e concretezza».

    Per il tecnico dei padroni di casa, Nicoletti, «abbiamo incontrato una delle corazzate del girone, rispondendo colpo su colpo senza disunirci. E’ stata una bellissima partita la nostra, sono raggiante per l’abnegazione che i ragazzi hanno messo in campo per i 100 minuti. Di positivo ho visto la capacità di soffrire, nella seconda parte della ripresa ci è mancato un pizzico di coraggio in più per provare a sbloccare a nostro vantaggio la gara. Si è chiuso con tanti under in campo che da un lato porta più euforia ed entusiasmo, dall’altro può far pagare l’eccesso di tale voglia nel commettere qualche errore».

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