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I commenti del post partita tra Lamezia Terme ed Aversa

Il tecnico ospite recrimina per il rigore e loda i suoi, Corapi e Lio ammettono la sofferenza che è coincisa con i 3 punti

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E’ fortemente amareggiato il mister dell’Aversa, Sannazzaro: «siamo venuti a giocare su un campo difficilissimo, non snaturando però il nostro spirito e la composizione con 6 under dall’inizio. Non credo di aver demeritato, e non credo ci fosse rigore, quindi il risultato è bugiardo e ai ragazzi ho fatto i complimenti perché hanno fatto al meglio la partita per come preparata».

Gara non chiusa dai padroni di casa, ma ospiti che al netto di tanta volontà non hanno chiamato Lai a veri interventi decisivi. Per il tecnico dei campani «il Lamezia è stato costruito per tornare nei professionisti, l’Aversa per mantenere la categoria e tutti i ragazzi stanno dimostrando di poter stare in serie D ampiamente», ammettendo come neanche la fortuna abbia aiutato i suoi dato un cambio obbligato già nel primo tempo: «Del Prete è l’elemento di maggiore qualità quindi l’uscita per infortunio poteva destabilizzarci, abbiamo mutato anche modulo senza però risentirne».

L’uomo partita, Corapi, non nasconde che «è stata una partita difficile, giocavamo contro una squadra in forma e quindi anche una vittoria con qualche sofferenza di troppo per le azioni non concretizzate. Abbiamo come prerogativa quella di pressare alti gli avversari, l’Aversa però come squadra giovane e di corsa ci ha messo in difficoltà. Ci prendiamo i 3 punti ed andiamo avanti».

L’ex Catanzaro è uno dei vari elementi che sta cercando di rientrare in condizione dopo un avvio in salita e con problemi fisici: «la condizione fisica sta pian piano migliorando, con il lavoro e le vittorie si supera tutto».

Oltre alla partenza nella seconda metà di agosto, il Lamezia Terme in questa prima fase di stagione ha registrato anche tanti movimenti di mercato e due risoluzioni contrattuali nell’area societaria e tecnica. Proprio sull’addio con Erra e la “promozione” di Lio a primo allenatore l’esperto mediano risponde che «è più facile mandare via un allenatore che 20 giocatori, quindi il cambio di passo nelle ultime gare è arrivato per una maggiore condizione fisica ma anche mentale, poi vincere aiuta a stare più spensierati e dà entusiasmo».

La prima posizione rimane distante 4 punti, ma per Corapi la strada è ancora lunga: «la Gelbison ha dimostrato qui di essere una buona squadra, non sta perdendo un colpo ed anche oggi contro la Cavese ha dimostrato di voler lottare fino all’ultimo. Noi dobbiamo guardare a noi stessi, dobbiamo entrare in campo sempre con la giusta cattiveria ed il giusto atteggiamento».

Chiave di volta potrebbe essere anche riuscire a chiudere prima la partita, visto che i gialloblu tranne che a Biancavilla non hanno mai vinto con più di 2 reti di scarto: «ci sono delle partite in cui giochi bene ma non crei occasioni, altre in cui vinci magari giocando in modo non brillante. L’importante è cercare sempre il proprio gioco, creando occasioni prima o poi il gol arriva».

Un ultimo passaggio sull’avvio dal primo minuto di 3 registri come Corapi, Salandria e Bezzon, data l’assenza di Maimone: «per caratteristiche Maimone è un giocatore molto importante per noi, sia nei contrasti che negli inserimenti, ma abbiamo la fortuna di avere centrocampisti con caratteristiche intercambiabili».

Per mister Lio arriva la quinta vittoria in fila, terza senza subire gol, ma non è mancata la tensione sportiva: «come previsto è stata una partita in cui abbiamo sofferto la loro corsa ed il dinamismo. Abbiamo cercato la giusta lucidità per imbeccare i nostri attaccanti, ma va dato merito agli avversari di averci complicato la vita. Abbiamo avuto le occasioni anche per chiudere la gara, tra imprecisione e bravura del portiere abbiamo dovuto difendere il minimo scarto. Nel primo tempo abbiamo sofferto di più sulle seconde palle, nella ripresa dovevamo gestire meglio il possesso palla ed essere meno frenetici».

Gara con assetto a centrocampo diverso rispetto alle uscite precedenti, con anche buona la prima per il classe ’01 Tringali: «ho sempre detto di fidarmi di tutti gli elementi in rosa, Tringali oggi ha dimostrato che il lavoro fatto negli allenamenti permette di far entrare tutti al meglio».

In settimana si spera di avere anche notizie positive per l’impiego di Herrera e Rucescu, ma Lio non reputa che i nuovi attaccanti comporteranno un mutamento di modulo: «i nuovi arrivi in avanti non muteranno il nostro modulo o atteggiamento in campo, di certo avremo più qualità ed esperienza».

Ultimo passaggio sulla lotta al vertice, ammettendo che «la gara tra Gelbison e Cavese poteva con un risultato diverso farci rientrare subito nella lotta per la vetta, ma il nostro cammino non deve dipendere dagli altri».

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