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“La Vigor è rappresentata dalla neonata società e non più dal nostro club, non ha alcun senso continuare con due società”

Un comunicato di poche righe per certificare il ritorno in campo di una sola Vigor a Lamezia Terme, ma a campionato in corso

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Un comunicato di poche righe per certificare il ritorno in campo di una sola Vigor a Lamezia Terme, ma a campionato in corso da parte della società che aveva inizialmente la matricola che avrebbe dovuto disputare il campionato di Eccellenza, e che però nel giro di poco tempo si era trovata poi come annunciata dal presidente Saladini ai nastri di partenza solo nel settore giovanile, ed infine nuovamente con una prima squadra in Prima Categoria così da poter continuare a gestire lo stadio “Guido D’Ippolito”, il cui affidamento come per gli altri impianti sportivi attualmente aperti dovrebbe scadere a fine mese (ma una proroga è più che probabile da parte del Comune).

«La Vigor è rappresentata dalla neonata società e non più dal nostro club, riteniamo perciò che non ha alcun senso continuare con due società aventi lo stesso nome e gli stessi colori. Facciamo un passo indietro per il bene del territorio, sperando di mettere fine alle polemiche cittadine. Ringraziamo i meravigliosi ragazzi, lo staff tecnico e quanti hanno collaborato» spiega la società uscente che faceva riferimento a quella precedente di Eccellenza, con quindi ora un simbolico “passaggio di consegne” alla Vigor 1919 del presidente Mercuri, oggi in tribuna al “Rocco Riga” insieme ad altri dirigenti.

Intanto il regolamento prevede che «qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa», irradiando «sanzioni pecuniarie fino a dieci volte la misura prevista per la prima rinuncia; le stesse sono altresì tenute a restituire eventuali percentuali alle società che le hanno in precedenza ospitate e che, per effetto della rinuncia o della esclusione, non possono essere a loro volta ospitate».

Pagata l’ammenda da circa 3.000 euro, da capire poi quale matricola si porterà avanti dalla prossima stagione, visto che in teoria la rinuncia al campionato comporta anche l’inattività della stessa, una questione di forma che fino a qualche mese fa sembrava cruciale nella tifoseria biancoverde.

In tutto ciò ci sarebbe da finire un campionato di Prima Categoria iniziato circa 3 mesi fa con altri due titoli lametini, Vigor e Sambiase, nati da cambi di denominazione di altre società come conseguenza dell’operazione che ha fatto nascere il Lamezia Terme in serie D, con a questo punto da capire eventuali altri sviluppi visti i precedenti estivi.

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