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Prestazione insufficiente secondo allenatore e ds del Lamezia Terme, la migliore in campionato per l’Acireale

A fine gara rimangono così mugugni e valutazioni, sia tecniche che sui giocatori (diversi gli acciaccati da valutare in settimana), e domenica a Trapani si andrà senza i sicuri assenti Miceli e Maimone.

Terza sconfitta in campionato, nuova fase di valutazioni in casa Lamezia Terme, che perde nettamente sul piano fisico e mentale, oltre che nel risultato, la gara contro l’Acireale.

Sul fronte degli ospiti l’allenatore Fabio De Sanzo non nasconde che «abbiamo fatto la migliore partita da quando alleno l’Acireale, i ragazzi sono stati perfetti. Avevamo preparato al meglio la gara, ci è riuscito tutto quello che speravamo e sono felice perché dopo vari problemi ci meritavamo una vittoria di questo livello».

Tre punti sia contro Gelbison che Lamezia Terme che rilanciano la candidatura ai piani alti dell’Acireale, ma il tecnico invita «tutti a stare piedi per terra. Ci togliamo queste soddisfazioni, da prossima settimana si torna a lavorare come sempre perché contano i punti fatti in precedenza, come le 3 gare finite in 10 uomini con 5 punti portati a casa, oltre a quelli che festeggiamo oggi. In testa la Gelbison deve recuperare due gare, noi dobbiamo continuare a sfornare prestazioni come queste. Sono anche soddisfatto della reazione avuta dai miei ragazzi dopo il gol, perché sono tornati in partita dopo una fase di eccessivo rilassamento».

Non nasconde l’amarezza sul fronte Lamezia il tecnico Tony Lio: «i primi 10 minuti eravamo partiti bene, poi non ci è riuscito più nulla. Ci è mancata cattiveria e lucidità, dobbiamo accettare questa sconfitta e ripartire. Non so cosa sia successo nella testa dei ragazzi, quanto provato in settimana non si è visto in campo. L’Acireale ha avuto più testa e gamba di noi in campo ed ha vinto meritatamente, noi per la prima volta ci troviamo con due espulsi. Anche dai giocatori più esperti e di nome succede di avere dei passaggi a vuoto poi».

Non ha portato fortuna il nuovo modulo causa uomini contati a metà campo: «eravamo partiti bene con il 4-2-3-1, ma non riuscivamo a giocare con serenità e tranquillità. A centrocampo eravamo senza Salandria, Corapi a mezzo servizio, così abbiamo optato con una versione diversa ma non siamo stati lucidi e cattivi».

A parte il gol di Provazza nessuna vera conclusione pericolosa da parte del Lamezia, zero calci d’angolo, ed il direttore sportivo Antonio Mazzei si presenta in sala stampa per lanciare un messaggio: «cercheremo di analizzare una prestazione come questa che è stata insoddisfacente, abbiamo la capacità di resettare e pensare a come migliorare senza apprensione. Dobbiamo cercare di stare tranquilli perché tutti hanno un momento di flessione, venivamo da una striscia positiva con anche 6 vittorie in fila».

Sul mercato si ammette che «stavamo già valutando dei profili che potevano colmare le lacune che esistono in questa squadra, ma era una fase avviata già prima di questa sconfitta», ma in casa gialloblu ad ogni sconfitta è arrivato qualche scossone (addio di Martino ed Erra), nonché cambi continui in corso d’opera per quanto riguarda la rosa.

Mazzei spiega che «gli addetti ai lavori sono sempre sotto esame, il progetto societario è ambizioso e quindi genera anche questo tipo di continui esami. Abbiamo valori umani per dominare questa tensione, per il nostro trascorso di questa stagione si è sempre mostrata la giusta ambizione. La tensione deve diventare positiva, non negativa perché il campionato termina a maggio».

Secondo il ds «in settimana vediamo che il gruppo è concentrato ed ha voglia di vincere, ma la domenica siamo poco lucidi nel leggere la partita. Anche oggi non abbiamo trovato le giuste chiavi di lettura della gara ai primi problemi, ci siamo come sciolti e da questo deriva la prestazione insufficiente».

A fine gara rimangono così mugugni e valutazioni, sia tecniche che sui giocatori (diversi gli acciaccati da valutare in settimana), e domenica a Trapani si andrà senza i sicuri assenti Miceli e Maimone.