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Prorogate fino al 30 giugno le gestioni dei 4 impianti sportivi lametini attualmente aperti

Per le nuove gestioni si dovranno adeguare le tariffe d'uso, con scenari non certi per le strutture attualmente chiuse

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Nota da tempo la scadenza odierna della gestione degli impianti sportivi lametini, arriva anche una nuova proroga semestrale degli stessi non essendo pronto un nuovo bando da parte del Comune, con l’incognita Covid a ripiombare sulle varie stagioni sportive in corso.

La determina da un lato prende atto «dell’indirizzo dato al dirigente del Settore Promozione e Valorizzazione del Patrimonio e del Territorio Comunale affinché provveda a definire le nuove tariffe i canoni d’uso ed i relativi corrispettivi per la gestione degli impianti sportivi per la nuova stagione sportiva», dall’altro prolunga fino al 30 giugno gli affidamenti in essere:

  • stadio “Gianni Renda” alla A.S.D. Football Club Lamezia Terme (avendo a luglio preso il titolo del Sambiase)
  • stadio “Rocco Riga” alla Nsd Promosport;
  • Palazzetto dello sport “Alfio Sparti” all’ATS tra l’A.D.F. Basketball Lamezia, l’ A.S.D. Ecosistem Lamezia Soccer e l’A.S.D. Royal Team Lamezia.

Discorso a parte dovrebbe essere fatto per la proroga relativa allo stadio “Guido D’Ippolito”, concessa alla A.S.D. Vigor Lamezia Calcio 1919, società che però ha ritirato la squadra del campionato di Prima Categoria e quindi non sarebbe al momento più attiva.

Inoltre per la gestione sarà erogato un contributo complessivo di 19.553,60 euro, pari a 6/12 dell’importo annuale ai soggetti gestori, in proporzione al reale periodo assegnato e previsto fino al 30 giugno, cifra che però non troverà poi un’effettiva totale liquidazione dovendo decurtare le utenze. Le ipotesi di divisione vedono:

  • 7.257,6 per la gestione dello Stadio “Gianni Renda”
  • 6.049,5 per la gestione dello Stadio “Rocco Riga”
  • 6.246,5 per la gestione dello Stadio “Guido D’Ippolito”

Il nuovo anno dovrebbe essere quello in cui si dovrebbe aprire anche il nuovo palasport di via del Progresso (ma prima bisognerà avere i fondi regionali per la viabilità con poi appaltare e consegnare i lavori, e nel frattempo trovare un gestore, compito ancora più complesso in tempo di pandemia), capire cosa servirà per poter tornare ad usare campi dismessi da tempo come il Provenzano e Fronti, riaprire palestre come il Palagatti ed il Palasavutano, sul cui destino pende ancora l’inagibilità documentale ereditata dalla gestione commissariale post scioglimento con nuovi problemi relativi a proprietà ed accatastamenti oltre ai rapporti con le scuole. L’apertura del campo polivalente “Gagliardi” all’interno del Parco Impastato ha dato solo in minima parte una valvola di sfogo alla richiesta di spazi dove praticare sport, che sia agonistico o di base.

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