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“Chi guarda solo il risultato non bada alla prestazione che c’è stata, ho poco da chiedere alla squadra se non tornare a fare risultato”

Dopo 2 pareggi in trasferta torna a giocare in casa il Lamezia Terme, atteso domani dal turno infrasettimanale contro la Polisportiva Santa Maria.

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Dopo 2 pareggi in trasferta torna a giocare in casa il Lamezia Terme, atteso domani dal turno infrasettimanale contro la Polisportiva Santa Maria.

Nell’incontro con la stampa al “Guido D’Ippolito” mister Campilongo non fa mistero della situazione in atto in casa gialloblu: «gara ostica, ma dopo buone prestazioni ora ci serve solo trovare la vittoria. Nell’ultima gara siamo stati un po’ ingenui nel non avere gestito la superiorità numerica, abbiamo subito due gol su degli infortuni dei singoli come quelli di Lai e la deviazione di Corapi. Chi guarda solo il risultato non bada alla prestazione che c’è stata, ho poco da chiedere alla squadra se non tornare a fare risultato».

Solo 2 punti in due gare sulla carta abbordabili sono però un bottino magro, ma il tecnico campano guarda il bicchiere mezzo pieno: «ci è mancato gestire la gara per via dei gol subiti a freddo, gare in salita che non possiamo dover gestire. Dobbiamo riuscire a condurre noi le danze perché siamo una squadra forte e dobbiamo riuscire a doverlo dimostrare sul campo».

La vetta intanto dista 5 punti, distacco che potrebbe aumentare in caso di vittoria della Gelbison contro il Trapani, in una stagione però in cui fino ad ora nessuno è riuscito ad isolarsi saldamente in testa o fare la lepre. «Con 17 punti e 51 punti a disposizione il campionato non è assolutamente finito, dobbiamo essere bravi a fare più punti possibili e sperare che gli altri non facciano lo stesso. Possono capitare gare sottotono in cui il pareggio è da accettare, ma il rischio è quello da evitare».

Altro aspetto da non sottovalutare è come si siano persi punti in tutti gli scontri diretti casalinghi disputati fino ad ora, e nel girone di ritorno si andrà a far visita a Gelibison, Acireale e Cavese. Su tale aspetto il parere di Campilongo è che «gli scontri diretti precedenti sono andati come sono andati, dobbiamo evitare di concentrarci su quello che è successo ma badare alla crescita che stiamo mettendo in campo su aspetto di forma e gioco».

La partita di domani è quindi già una nuova prova del nove, e lo stesso allenatore lo sottolinea: «meno male che si torna subito in campo, dobbiamo riprendere la risalita perché possiamo lasciare poco o nulla ancora in campo».

Battuta finale sull’allontanamento del direttore sportivo Antonio Mazzei, ufficialmente non comunicato dalla società ma che nei fatti si dà come assodato a calciomercato chiuso per i professionisti e con ancora poco più di una settimana di apertura della finestra per i dilettanti. Uno scossone che secondo il tecnico non ha però avuto ripercussioni nello spogliatoio: «non ha influito, ci siamo rimasti male ma il calcio purtroppo prevede anche questi problemi. Oggi siamo un gruppo di 24 giocatori, è un mese che lavoriamo insieme e credo che ogni altro aspetto fuori dal campo sono cose già viste. Insieme a me questi ragazzi e la società potremmo trovare i grandi risultati».

Oltre ai giocatori già destinati ad altre squadre o da ricollocare (svincolati Salvatore Sandomenico e Ottavio Trentacoste, il primo arrivato ad ottobre, il secondo l’11 gennaio, in attesa di ufficialità per i saluti anche con il portiere Guerra e l’attaccante Herrera), fuori dalla lista dei convocati compare anche Umbaca, la scorsa settimana alle prese con problemi influenzali e quindi ancora non rientrato in gruppo al meglio per l’impegno infrasettimanale.

Nella squadra ospite il tecnico Angelo Nicoletti dovrà fare a meno del capitano Campanella, Citro e Cunzi, tutti fermi per infortunio.

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