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“Stiamo facendo di tutto per centrare il salto di categoria, vogliamo farlo già questa stagione”

Il presidente Saladini spiega il fine rapporto con il ds Mazzei, nega interessamenti ad altre squadre e guarda al futuro

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Felice di nome e di fatto il presidente Saladini alla fine della gara vinta dal Lamezia Terme contro la Polisportiva Santa Maria per 2-1

«Ho visto una squadra che ha ripreso al meglio dopo i due pareggi in trasferta, testimoniando che siamo ancora in corsa per la vittoria. Tre punti che fanno morale, premio per una squadra che ha lavorato tanto in settimana ed in questo mese sulla preparazione sia fisica che tattica»

L’ultimo incontro con la stampa vero e proprio era stato il primo di luglio, quando Felice Saladini annunciava la nascita dell’Fc Lamezia Terme promettendo però ulteriori chiarimenti sul destino di Promosport, Sambiase e Vigor Lamezia che non hanno continuato la propria attività come settore giovanile, ma hanno visto invece la prima andare avanti in Promozione, le altre due scomparse e rifondate da altri in Prima Categoria con “fugace apparizione” anche dell’ex squadra di Eccellenza con le medesime divise fino al girone di andata.

«Avevamo impostato un ragionamento con una prima squadra che aveva ambizione di andare a livello nazionale, e le altre realtà come vivaio per i gialloblu. La storia ha dimostrato che le altre realtà hanno voluto seguire altre strade, spero che tutti si abbia l’obiettivo di dare il migliore futuro per la città»

In 6 mesi tanti cambiamenti sia in campo che fuori, molti dettati da scelte del primo dirigente

«La prima cosa che metto in campo è la passione, è chiaro che dobbiamo fare in modo di costruire i successi ed i risultati. Questo ha comportato tutti i cambiamenti fatti fino ad oggi, il calcio non è una scienza esatta: il presidente Saladini sta facendo di tutto per centrare il salto di categoria, vogliamo farlo già questa stagione ma tante realtà ci mettono diversi anni per centrare la vittoria del campionato»

Questione direttore sportivo, con Antonio Mazzei allontanato dalla proprietà e non al seguito della squadra da circa una settimana. Che ne sarà della parte “sambiasina” del club (alcuni collaboratori e sponsor già oggi assenti allo stadio)?

«Abbiamo in consiglio deliberato di interrompere il rapporto con Mazzei dopo alcune divergenze di vedute, sono sicuro che continuerà il proprio percorso professionale ai massimi livelli. Si continuerà in questa formazione societaria, vogliamo attraverso il mister portare avanti il lavoro di squadra/società. Ho piena fiducia in Campilongo, nel lavoro che sta portando avanti con il suo staff, anche se i risultati non sono ancora quelli che ci aspettavamo la strada sebbene in salita non è ancora giunta all’arrivo. Il mercato non è chiuso, valuteremo ogni possibilità in entrata o uscita ma credo che Campilongo sarà il mister che ci porterà a fine campionato. Poi non abbiamo parti o correnti territoriali, siamo un progetto cittadino complessivo. Non dipende da Mazzei o Saladini il sostegno a questa realtà, l’obiettivo è quello di arrivare nei professionisti non conta con chi. La tribuna dello stadio testimonia la risposta positiva dello stadio, tanti di noi hanno quella voglia di cambiare e di riscatto, con la voglia di sentirsi città in un progetto positivo di cui mi sono preso responsabilità ed anche qualche pugno»

Possibile interesse e impegno con la Reggina, perché a Reggio Calabria si dice che abbia già pagato uno stipendio ai calciatori e che abbia prelevato quote del club

«Non è assolutamente vero nulla, il mio progetto è solo il Lamezia Terme. Sono concentrato solo su questa realtà, ho avuto richieste ed avvicinamenti da più parti ma non ho assunto impegni oltre questo gialloblu»

Quante sono reali le ipotesi di investimento sul “Carlei” in caso di affidamento pluriennale con investimenti privati sui servizi attorno, oppure si punterà se si potrà ad una gestione complessiva degli impianti comunali?

«Va bene tutto, purché sia una struttura sportiva di livello. Lo sport di base e giovanile ha bisogno di strutture, le prime squadre hanno interesse ad avere migliori impianti di gioco. Noi come imprenditori siamo pronti ad accogliere le possibilità che le amministrazioni pubbliche ci daranno, poi ben venga Carlei, Provenzano, Renda o D’Ippolito»

Ultimo passaggio sul rapporto con il Comune di Lamezia Terme

«Rispetto il sindaco Paolo Mascaro, con lui il rapporto è quello con un primo cittadino e non con un tifoso di colori diversi. Ad oggi ho dimostrato di non aver lesinato investimenti e progetti legati al calcio lametino, la richiesta è quella di mettere avanti il bene comune e della città e lasciare dietro invece la parte da tifoseria»

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