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Fino al 30 giugno la gestione del “D’Ippolito” passa alla Promosport in un incrocio tra squadre

Un problema di gestione ed uso che ha riacceso l'interesse della politica cittadina, vista la gara casalinga giocata a Reggio Calabria domenica scorsa dal Lamezia Terme contro il San Luca

E’ di ieri la determina che sancisce il passaggio alla Promosport della gestione da oggi fino al 30 giugno dello stadio “Guido D’Ippolito”, che ritrova quindi un gestore dopo la rinuncia arrivata da parte della Vigor Lamezia e le lamentele del Lamezia Terme, il quale richiedeva un uso esclusivo dell’impianto a mesi di distanza dall’avvio dei campionati.

Torna il gioco delle tre carte attorno al D’Ippolito e la questione delle strutture sportive in divenire di via del Progresso

La determina chiarisce anche come una prima comunicazione da parte della Vigor Lamezia sia arrivata il 9 febbraio, ovvero poco più di un mese dopo della proroga firmata il 29 dicembre per la gestione fino al 30 giugno dell’impianto di via Marconi, ma per arrivare all’effettiva e valida revoca della gestione si è dovuti giungere dopo vari passaggi al 3 marzo.

In tale data è arrivata la risposta positiva, tra le società contattate che già gestiscono impianti sportivi, da parte della Promosport che avrà per questi 3 mesi corrisposto un contributo complessivo di 4.164 euro, pari a 4/12 dell’importo annuale al soggetto gestore, in proporzione al reale periodo assegnato e previsto fino al 30/06/2022 (2.082,50 euro, relativamente al periodo di gestione Gennaio – Febbraio 2022, andranno a favore della ASD Vigor Lamezia Calcio 1919).

Nella stessa determina si ricorda che la giunta il 10 febbraio ha provveduto alla rideterminazione delle nuove tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali a non rilevanza economica che decorreranno dall’affidamento pluriennale delle gestioni 2022/2023, atto propedeutico per far avanzare l’iter amministrativo di approvazione della procedura di evidenza pubblica per la gestione pluriennale degli impianti sportivi.

Al momento quindi in questi mesi finali dei campionati di calcio ci saranno incroci sulle gestioni: il “D’Ippolito” gestito sulla carta dalla Promosport, che gioca in casa al “Rocco Riga” dove effettua anche gli allenamenti oltre che la gestione; il “Gianni Renda” gestito dal Fc Lamezia Terme che in via Savutano si allena ma gioca in via Marconi; tutte le altre società calcistiche a giocare sul sintetico gestito dalle due precedenti società, con la Vigor 1919 che domenica tornerà però per la 19° giornata di Prima Categoria al “D’Ippolito” (tra marzo ed aprile rimangono ancora 3 gare in concomitanza con il Lamezia Terme).

Un problema di gestione ed uso che ha riacceso l’interesse della politica cittadina, vista la gara casalinga giocata a Reggio Calabria domenica scorsa dal Lamezia Terme contro il San Luca per l’impossibilità di accettare le richieste della società gialloblu da parte di via Perugini, mentre solitamente dell’impianto di via Marconi si parlava discutendo su quali e quanti interventi sarebbero necessari per poter aprire la Curva Nord.

Curva nord Ippolito

Nelle linee programmatiche del sindaco, che oggi non si sono discusse per mancanza di numero legale in consiglio comunale, un paragrafo specifico è destinato a “strutture sportive ed edilizia sportiva”, citando anche direttamente gli stadi cittadini. Si reputa che «sarà necessario riallacciare il front-office istituzionale con il Credito Sportivo che durante l’amministrazione 2015-2017 aveva visto l’approvazione dei finanziamenti inerenti la realizzazione del manto erboso per lo stadio Guido D’Ippolito (circa 600.000 euro per il rifacimento in sintetico, anche con qualche contestazione dentro e fuori il consiglio comunale)», sostenendo che «occorrerà ulteriormente programmare, sempre con accesso alle varie fonti di finanziamento» interventi come la rigenerazione e la posa in opera dell’erba sintetica al campo sportivo di Fronti e del campo sportivo Provenzano, la realizzazione di un campo polifunzionale nell’area collinare di Sambiase «al fine di catalizzare le molteplici società sportive che vi gravitano e per realizzare un centro sociale-ricreativo allargato» ed in tal senso nei Pinqua son previsti 2.321.013,85 euro come “intervento di rigenerazione area polisportiva località Santa Maria-Sambiase nord”.

Buone intenzioni che poi però dovranno passare alla prova pratica delle lentezze burocratiche di via Perugini.