Quantcast

Una sola struttura gestibile per ogni società nel bando comunale degli impianti sportivi atteso su Mepa

Mancanza di documenti per poter parlare di riaprire Palagatti e stadio Provenzano, interventi richiesti sul Pnrr per Renda e Riga con possibile uso limitato

Più informazioni su

Se online non si trova grande casistica di affidamenti di tale tipo tramite il mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni (se si cerca la codifica fornita CPV 92610000-0 la si vede usata per gare gestite da stazioni appaltanti interne), il Comune di Lamezia Terme prosegue sulla strada dell’affidamento tramite Mepa in merito alla gestione quinquennale a valere dal primo luglio dei propri impianti sportivi attualmente aperti (gli stadi D’Ippolito, Renda e Riga, ed il Palasparti).

Chiamato a rispondere in quarta commissione consiliare il dirigente Califano assicura che «si è monitorata la situazione con le società che attualmente sono già gestori degli impianti, non abbiamo riscontrato perplessità o motivi ostativi su tale tipologia di affidamento. Stiamo prendendo ancora qualche altro giorno prima del bando effettivo, dopo l’avviso in preinformazione, seguendo i dettami per quanto riguarda i servizi tramite Mepa».

Avviso apparso sul sito comunale che però come unica indicazione dava l’indicazione di iscriversi su Mepa alle associazioni sportive, ma non altre informazioni su come il bando sarebbe poi stato stilato. Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni che cambierà inoltre a partire dal 25 maggio, «data del go live del nuovo sistema, momento nel quale gli operatori economici che non avranno effettuato la pre–abilitazione non potranno più operare sul Mercato elettronico e sul Sistema dinamico di acquisizione, e data in cui diventeranno attivi i nuovi bandi del Mercato elettronico e del Sistema dinamico» si legge sul portale nazionale.

Viene inoltre specificato che «le imprese abilitate che non avranno effettuato la pre–abilitazione, per poter operare nuovamente sul Mercato elettronico e sul Sistema dinamico, a partire dal 25 maggio dovranno effettuare una nuova richiesta di abilitazione che sarà elaborata sulla base delle code di lavorazione, entro i termini previsti dalla normativa e dalla disciplina applicabile. Nel frattempo però non risulteranno abilitati e le P.A. non potranno né inviare loro nuovi ordini né invitarli alle negoziazioni».

Il tecnico comunale rimarca che «nei limiti delle carenza di organico, ci siamo messi a disposizione anche per chi avesse problemi o difficoltà nella fase di registrazione alla piattaforma, ma anche le associazioni sportive ora hanno l’obbligo di avere Pec e firma digitale, quindi erano requisiti già previsti per loro».

Rispetto alla delibera di giunta del 21 aprile, ulteriore chiarimento è che, per evitare eventuali situazioni di “monopolio”, «ogni soggetto potrà candidarsi per tutte le 4 strutture, ma potrà averne assegnata una sola, con criteri che andranno sul ribasso offerto dove previsto un contributo da parte del Comune (esistente solo per Palasparti e D’Ippolito, nb) e valore degli interventi privati previsti per migliorare la struttura per tutti gli impianti».

L’utilità di andare sul Mepa, al netto degli obblighi di legge, sarà quindi ridotta: se il sistema infatti mette in ordine le offerte economiche, per la valutazione delle proposte degli interventi privati dovrà essere una commissione tecnica del Comune a dover dare i relativi giudizi, dovendo così affrontare i vari passaggi burocratici da chiudere nel giro di un mese per poter far partire realmente i nuovi affidamenti da dopo il 30 giugno. Sesto mese dell’anno in cui, per altro, le società dilettantistiche chiudono il proprio bilancio sportivo, e nel caso delle principali calcistiche lametine dovranno anche iniziare a far fronte ai primi impegni come le iscrizioni al campionato successivo (oltre ai pagamenti bisognerà anche indicare il campo di gioco). Anche per il 2022 si preannuncia per altro “un’estate movimentata” per quanto riguarda i titoli sportivi, ed il bando di gestione arriva in mezzo ai rumors e le riorganizzazioni.

Non citando espressamente il “gioco delle tre carte” sorto attorno al “Guido D’Ippolito” nel corso di questa stagione sportiva, il dirigente però precisa come «da regolamento rimane la priorità di uso dell’impianto alla squadra di più alto livello, ma nei bandi saranno garantite a tutte le società l’uso delle strutture nei limiti gestionali». Condizione di rotazione più facile nelle intenzioni per i 3 stadi, molto meno per l’unica struttura indoor aperta, ovvero il Palasparti.

Sul fronte degli organi di indirizzo politico l’assessore Luisa Vaccaro rispondendo ai consiglieri sugli altri impianti si sofferma su alcune soluzioni in divenire, come il Palagatti o lo stadio Provenzano che da diverso tempo attendono una riapertura, spiegando che «manca la documentazione completa, come l’atto di proprietà, essendo una situazione che vede in ballo terreni privati e pubblici. Avessimo avuto tutte le carte in regola sarebbero stati possibili candidati ai fondi del Pnrr o di sport e periferia». Ad essere indicati sono invece Renda e Riga (settimana prossima seduta di quarta commissione a riguardo), il cui eventuale accoglimento delle proposte porterà ad un’altra questione da affrontare: i nuovi gestori dovranno presentare miglioramenti diversi da quelli proposti dal Comune, dovendo però poi rivedere l’uso degli impianti in funzione dei lavori e perdendo così potenzialmente parte degli unici introiti previsti (ovvero le tariffe di uso aggiornate dal Comune).

Storia più complessa per il nuovo palasport in via del Progresso, di cui ancora non si ha né la bozza dei costi di gestione per ipotizzare un bando di affidamento (quasi certamente si andrà sopra soglia come importo), né su Mepa è stato pubblicato il nuovo bando per l’acquisto degli arredi e strumenti sportivi interni. Dalla Regione si attende la firma per circa 1.700.000 euro necessari a completare la viabilità, così come dalla Provincia novità sui lavori relativi allo stadio “Carlei” e relativo affidamento di gestione (vigente è ancora l’accordo tra i due enti per l’uso congiunto del parcheggio, previo rifacimento).

Da formalizzare invece la proposta di progetto di finanza relativa all’ex cupola geodetica di via Amendola da parte di società sportiva.

Più informazioni su