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Anche la Royal Team Lamezia passa da via Perugini per lanciare la propria corsa playoff foto

Sabato alle 18 contro il Futsal Rionero al Palasparti prima semifinale, sperando di collezionare due vittorie per giocarsi il tutto per tutto a Salsomaggiore

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Continua la sequela di conferenze stampa sportive in via Perugini, mentre ancora non è tempo per gli atti amministrativi che amplifichino il numero di strutture aperte.

Questo pomeriggio è stata la volta della Royal Team Lamezia, i cui playoff verso la serie A Elite, già assaporata negli anni passati nel campionato femminile di futsal, inizieranno sabato alle 18 contro il Futsal Rionero al Palasparti.

Ad aprire gli interventi è il presidente Nicola Mazzocca ad ammettere che «il secondo posto non mi sorprende, ero da inizio stagione fiducioso di tale risultato ed alla fine ha vinto comunque una squadra biancoverde, anche se l’Irpinia. Il miglior piazzamento ci avvantaggia per giocare gli spareggi promozione in casa, sarà di certo una battaglia che il 6 giugno ci porterà in caso di vittorie a Salsomaggiore Terme per l’ultimo step verso il salto di categoria».

Mazzocca non nasconde che «fare sport a Lamezia non è semplice, per problemi di sponsor e strutture, ma nonostante vari imprevisti nel corso della stagione ci siamo ben distinti con un cammino esaltante. Con 53 reti la nostra Ferreira è stata capocannoniere del girone, spero che non sia alla fine della stagione l’unico traguardo che potremo festeggiare».

«Non avrei mai pensato che il futsal femminile potesse darmi le stesse emozioni del calcio ad 11 maschile», reputa Gigi Fazio da presidente onorario, «ho visto atlete grintose e dedite al lavoro negli allenamenti. Ho trovato una società che merita di essere supportata, dati i salti mortali cui è costretto il presidente Mazzocca ogni giorno. La serie A Elite sarà un palcoscenico bellissimo ma difficilissimo da gestire, e subito dopo il fischio finale di un’eventuale vittoria servirà l’aiuto di tutti».

Il direttore generale Federico Pulice loda l’attività di società e squadra, mentre l’assessore allo sport Luisa Vaccaro ricorda i risultati positivi delle altre società (anche se pallavolo e pallacanestro dopo gli endorsement pubblici son usciti al primo turno dei play off) e passa a ruolo di intervistatrice nel coinvolgere capitan De Sarro e il portiere Fakaros. «La gestione dello spogliatoio spetta al mister, alcune di noi giocano insieme da più stagioni e di certo aiuta», spiega il piplet, «siamo più complesse magari sul piano caratteriale ma abbiamo un approccio sempre professionale nel sostenerci a vicenda in campo e fuori».

In rappresentanza del comitato regionale Lnd, Antonio Caroleo ricorda che «in questa società oltre alla passione dei presidenti c’è l’impegno di tante altre persone e delle atlete. In tutta la Calabria lo sport sta affrontando difficoltà sul piano economico e logistico, Lamezia sta avendo in questo momento un’amministrazione comunale che è aperta al confronto con società e federazione nonostante non manchino anche qui le difficoltà. Il movimento calcistico femminile sta crescendo, dopo il vostro esempio è nata anche la Promosport Women nel calcio a 11, e dalla prossima stagione ci sarà anche la possibilità del doppio tesseramento per fare rete fin dalle giovani calciatrici. Spero che in questo senso si abbia maggiore apertura anche degli istituti scolastici per partire fin dallo sport di base».

Il presidente del consiglio comunale, Giancarlo Nicotera, esalta «la grinta delle ragazze che viene messa in campo, con ritmi di gioco sempre alti e pieno agonismo, una squadra che dà l’idea di unità. Il calcio a 5 femminile quindi non ha nulla da invidiare alle altre realtà maschili, si crea una cultura sportiva che è esempio anche per chi vuole provare a mettersi in gioco in campo senza averci pensato prima».

Sfodera il proprio ottimismo il sindaco Paolo Mascaro parlando di «una luce e gioia contagiosa che sta irradiando Lamezia Terme, tra sport e musica, che infonde nuova fiducia in tutti noi come amministrazione e come atleti. Se le normative da anni impediscono agli enti locali di dare finanziamenti diretti, le stesse devono però lavorare affinché ci siano il maggior numero di strutture sportive aperte ed agibili. Più un’amministrazione dà basi solide alle società sportive, più ampio è il beneficio per tutta la città se è capace di fare rete, andando oltre a frizioni e gelosie anche se lo sport è per sua natura una competizione. Non si può imporre il tifo, ma non possiamo neanche creare condizioni in cui si ci contrasti nel cercare il miglior risultato sportivo».

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