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Si congeda dal pubblico del “Guido D’Ippolito” con una vittoria per 3-1 sul Rende il Lamezia Terme

Chiude come già noto al quarto posto nel girone I di serie D e mercoledì andrà ad Acireale per affrontare la semifinale play off

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LAMEZIA TERME: Gentile, Miliziano (24’st Amenta), Amendola (35’st Corapi), Sabatino (23’st Miceli), Tipaldi, Salandria (24’st Bezzon), Tringali, Da Dalt, Schimmenti (1’st Terranova),Provazza, Rusescu. A disp: Lai, Nallo, De Marco, Maimone. All. Campilongo

RENDE: Mittica, Corbo (24’st Mazzotta), Nardini, Mirabelli, Riconosciuto, Palma (32’st Trotta), De Miranda, Trovato (15’st Mosciaro), Novello, Gullo (24’pt Chiodo), Sidoti. A disp: De Luca, Piscopo, Consigli, Urruty, Furina. All. Franceschini.

ARBITRO: Teghille di Collegno (assistenti Bennici di Agrigento e Bonaccorso di Catania).

RETI: 12’pt Rusescu, 15’st De Miranda (aut), 31’st Provazza, 36’st Chiodo

Si congeda dal pubblico del “Guido D’Ippolito” con una vittoria per 3-1 il Lamezia Terme, che chiude come già noto al quarto posto nel girone I di serie D e mercoledì andrà ad Acireale per affrontare la semifinale play off (a Cava andrà in scena Cavese – Sant’Agata).

Per il Rende sarà invece scontro tutto calabrese domenica prossima contro il Castrovillari, con la perdente che retrocederà in Eccellenza.

Nella formazione iniziale gialloblu ampio turn over messo in campo da mister Campilongo, e proprio sull’asse Schimmenti – Rusescu al 3′ arriva la prima emozione della gara con un palo centrato dall’attaccante rumeno.

Poco dopo (12′) l’esterno scuola Catanzaro viene fermato in area da De Miranda, con Rusescu freddo nel superare il portiere avversario e portare in vantaggio la squadra di casa dagli 11 metri.

Il Rende si fa vedere con una conclusione di Palma neutralizzata da Gentile, e poco dopo è Tringali a trovare il secondo palo di giornata per la squadra del presidente Saladini.

Nel secondo tempo a realizzare il raddoppio per i padroni di casa è il difensore ospite De Miranda, il cui tentativo di anticipo in area al quarto d’ora della ripresa diventa un’autorete.

Al 31′ arriva il 3-1 gialloblu con Provazza che brucia il diretto avversario in velocità e conclude a rete. Al 36′ Chiodo soprende Gentile e segna la rete della bandiera per i biancorossi.

In sala stampa mister Campilongo inizia la propria disamina della stagione con i complimenti alla Gelbison per la vittoria del campionato, lodando poi i propri giocatori per la prestazione contro il Rende: «ho visto una grande crescita di questi ragazzi, mi dispiace che si è dovuto fermare nuovamente Schimmenti per un problema al flessore, una stagione sfortunata la sua con gli infortuni. Mi piace sottolineare che con 7 under abbiamo visto il miglioramento di tutti gli elementi, hanno dimostrato di essere pronti a giocarsi le loro chance per il futuro».

Un ampio turn over che, oltre a testare e dare minutaggio a chi ha giocato meno, è stato effettuato in ottica play off spiega Campilongo: «avevamo 6 diffidati, abbiamo rischiato anche qualcuno perché non potevamo fare diversamente. Messo al sicuro il risultato ho richiamato in panchina tutti, poi il rientro in campo di Sabatino è stato molto importante dopo un lungo stop».

Si guarda così già a mercoledì, pensando a cosa migliorare: «sarà una partita secca, dovremmo giocarci le nostre chance con un solo risultato a disposizione, ovvero la vittoria. Sappiamo la forza dell’Acireale, anche oggi però ho visto una squadra in forma che ha chiuso il campionato a 69 punti con rammarico per certe situazioni. Spesso in questa stagione abbiamo costruito tanto ma realizzato poco, ad Acireale dovremmo essere migliorati sotto questo aspetto per superare il turno».

Sirignano certamente out, da valutare Umbaca e Schimmenti, in Sicilia secondo il tecnico campano servirà «una grande voglia, il giusto aspetto mentale perché saranno due gare secche ai play off con pochi calcoli dopo una stagione fatta a rincorrere»

Nell’analisi globale Campilongo non boccia il proprio periodo con la squadra: «abbiamo fatto un percorso di crescita, nel momento clou del campionato ci è venuto meno quel qualcosa in più tra infortuni e poca lucidità. Abbiamo giocato in trasferta tutti gli scontri al vertice nel girone di ritorno, abbiamo fatto un buon girone di ritorno pagando contro le squadre di bassa classifica un gap che avremmo dovuto imporre, mentre con le altre compagini di testa abbiamo fatto buone prestazioni».

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