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Questa sera premiazioni per la 37° edizione Marcialonga dedicata al Patrono della Calabria foto

Tra i premiati i primi 5 partecipanti arrivati al traguardo, così come le prime 5 donne, ed il fratello di Luigi Strangis.

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Si terrà questa sera, alle 21 nel cortile della Parrocchia di San Francesco da Paola, la serata di premiazione della 37° edizione Marcialonga dedicata al Patrono della Calabria, che si è svolta nella mattinata di domenica.

Una serata quale occasione di socialità, condivisione dei festeggiamenti e momento per ringraziare numerose persone che hanno contribuito, soprattutto durante il periodo pandemico, al benessere della collettività.

Oltre a conoscere il vincitore in assoluto della competizione, saranno premiati i primi 5 partecipanti arrivati al traguardo, così come le prime 5 donne.

Non mancheranno inoltre curiosi premi, così come targhe quali gesto di gratitudine per numerose persone che hanno contribuito con la propria professionalità ed umanità al benessere dell’intera comunità.

La premiazione sarà intervallata con la musica dell’orchestra scolastica “Nicotera – Costabile”, composta da 40 componenti, e con l’esibizione di un artista emergente, il lametino Vincenzo Pettinato.

I riflettori si accenderanno poi sul premio speciale Giovanni Agresta, al quale è stata dedicata l’intera marcialonga, assegnato a Luigi Strangis, reduce dalla vittoria del famoso talent “Amici di Maria de Filippi”. A ritirare il premio sarà il fratello, Aldo.

«Un premio – sottolineano dalla parrocchia minima – assegnato all’artista lametino Luigi Strangis, per il suo particolare identikit che muove dal talento dono del Signore, con umiltà, capacità di sorridere anche di fronte agli ostacoli della vita, ringraziando la vita in tutte le sue sfumature, rispecchiando pienamente, quei segni particolari di un giovane minimo alla scuola del Santo della carità. La presenza degli alunni poi, – concludono – pone sugello al vero intento della serata, quella di diventare cioè, trade de union tra generazioni, artisti, minimi, cittadini».

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