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Pubblicati i bandi per la gestione quinquennale dei 4 impianti sportivi attualmente aperti

Diversi i valori totali nei 5 anni ipotizzati di gestione per i 4 diversi impianti: 315.800 per Gianni Renda e Rocco Riga, 343.200 per il Guido D'Ippolito, 296.450 per il Palasparti

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Pubblicati i 4 bandi comunali per la gestione degli impianti sportivi, limitatamente a quelli attualmente aperti, per il periodo 1 agosto 2022 – 31 luglio 2027, con facoltà di proroga del contratto, alle medesime condizioni, per il tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione del nuovo gestore per massimo 6 mesi.

Come già noto si è scelto di effettuare una procedura aperta da espletare tramite richiesta di offerta (RDO) sul mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA), con proposte che si potranno inviare nel periodo tra il 10 giugno e l’11 luglio, mentre le attuali gestioni scadranno il 30 giugno. Prelazione per le società lametine, ma non esclusiva.

Si reputa che entro il 14 luglio inizieranno i lavori delle commissioni composte da 3 membri, ed ognuna dovrebbe procedere all’assegnazione dei beni in 2 sedute in altrettanti giorni, quindi si cercherà nella seconda metà di luglio di chiudere le pratiche per avere i nuovi gestori già dall’inizio della preparazione della stagione sportiva 2022/2023.

Comuni per gli stadi “Guido D’Ippolito”, “Rocco Riga”, “Gianni Renda” ed il “Palasparti” è il criterio di presentare miglioramenti alle strutture da parte dei concorrenti (che saranno poi valutati dai componenti della commissione), mentre sul piano economico l’offerta avrà due forme diverse:

  • ribasso sugli eventuali contributi comunali previsti dal 2022 al 2027 per Palasparti (20.000 euro) e Guido D’Ippolito (50.000 euro), che sarebbero però solo liquidati in caso di risultato di gestione negativo;
  • canone annuo che il concessionario dovrebbe corrispondere al Comune invece per Gianni Renda e Rocco Riga (attualmente pari a zero, si pone come condizione un rialzo di almeno 100 euro per anno).

Diversi anche i valori totali nei 5 anni ipotizzati di gestione per i 4 diversi impianti: 315.800 per Gianni Renda e Rocco Riga, 343.200 per il Guido D’Ippolito, 296.450 per il Palasparti.

Alle società che gestiranno gli impianti è concesso di concordare con il Comune l’attività di somministrazione di cibo e bevande (già esistente in alcuni casi) e la gestione degli spazi pubblicitari a proprio scopo, integrando così le entrate insieme alle tariffe d’uso degli impianti.

Le stesse dovranno, tra le altre cose, anche:

  • avere cura dell’habitat naturale, conservare e proteggere l’ambiente ecologico in ottemperanza alle disposizioni di legge in vigore;
  • garantire la gestione tecnico-manutentiva dell’area verde (nei casi previsti);
  • attivare forme di gestione idonee al contenimento dei consumi energetici;
  • effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti utilizzando, per la carta, per la plastica, il vetro e l’alluminio, gli appositi cassonetti messi a disposizione dall’Amministrazione e/o dotandosi di piccoli contenitori da dislocare all’interno delle strutture sportive. I rifiuti di carta, plastica, vetro ed alluminio, raccolti nei detti contenitori, dovranno essere conferiti presso l’isola ecologica a cura del concessionario stesso.

Sono inoltre totalmente a carico del concessionario le spese:

  • relative alle utenze acqua, energia elettrica, gas, intestandosele direttamente per il periodo di durata della convezione;
  • per acquisto materiali per l’igiene dei servizi, spogliatoi ed ogni altro locale di pertinenza;
  • relative al servizio di assistenza sanitaria (primo soccorso, dotazione sala infermeria);
  • per disinfestazioni generali con appositi disinfettanti come previsto dalla normativa sanitaria relativa al numero degli interventi ed al tipo di materiale;
  • di funzionamento e pulizia del servizio di somministrazione alimenti e bevande;
  • ogni altra spesa riconducibile agli obblighi assunti dal gestore a mezzo della presente convenzione.

La concessione prevede in favore del concessionario l’uso sportivo esclusivo di due fasce orarie settimanali indicate in un apposito accordo annuale definito e sottoscritto alla vigilia di ciascun anno di attività sportiva, coprendo almeno il 30% delle sue potenzialità in relazione agli spazi e agli orari previsti, assicurando almeno il 30% della potenzialità dell’impianto ad altri soggetti sportivi che verranno indicati dall’Amministrazione comunale. Vincoli che poi nella pratica hanno impatti diversi tra strutture in cui il monte orario massimo è legato al terreno di gioco (vedi “Guido D’Ippolito”, per il quale si specifica un uso di massimo 4 partite al mese), o di penuria di alternative (il Palasparti rimane l’unica struttura aperta indoor omologata per le prime squadre di alcuni sport).

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