Rosa completata al 95% ma ancora non tutta ufficiale per il Lamezia Terme

Prima uscita pubblica per Felice Saladini con il doppio incarico amaranto - gialloblu, e da direttore generale/sportivo per Andrea Gianni

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A più di un mese dall’ufficializzazione di Andrea Gianni come direttore generale e Raffaele Novelli come allenatore, prima conferenza stampa ufficiale in vista della nuova stagione di serie D per il Lamezia Terme, che senza un ritiro iniziato e con rosa in fase di costruzione questo pomeriggio è sceso in campo per un allenamento congiunto con la Reggina al “Guido D’Ippolito” in formazione juniores.

Nel doppio ruolo di patron sia amaranto che gialloblu Felice Saladini torna così a 5 mesi di distanza dall’ultimo incontro con i giornalisti nella sala stampa di via Marconi. «Abbiamo ancora tanta voglia di continuare con il progetto iniziato lo scorso anno, nonostante continuo a vedere commenti e valutazioni che non credono nel lavoro del duo Saladini e Ferraro» sostiene il presidente double version, «abbiamo voluto fare questo incontro per sancire un connubio tra due realtà importanti calabresi, con l’obiettivo di continuare ad andare avanti ognuno sulle proprie strade e livelli».

Come lo scorso anno si ci pongono obiettivi di salto di categoria: «abbiamo fatto una stagione di forti investimenti, ci siamo dovuti arrendere ad un risultato sportivo che non era quello preventivato. Bisogna capire cosa abbiamo sbagliato, stiamo cercando di non commettere lo stesso errore». Nello specifico si reputa che «abbiamo rivisto tutta l’organizzazione interna, dobbiamo giocarci il nostro campionato di fronte a realtà importanti come il Catania. Dovrà essere il campo a dare il proprio verdetto, lo scorso campionato ha dimostrato come a vincere sia stata un’altra squadra rispetto a quelle preventivate ad inizio stagione».

Inevitabilmente si torna sulle dichiarazioni di febbraio in cui Saladini negava un interesse alla Reggina: «a febbraio non era la stessa situazione di maggio – giugno, in cui la situazione amaranto era disperata. Da calabrese ho sentito il dovere di intervenire, ma senza mettere in discussione il progetto Lamezia, come testimoniato oggi da questo incontro. Sono sicuro che possano essere due veicoli per valorizzare i giovani e le realtà di Lamezia Terme e Reggio Calabria».

Si passa poi all’ambito organizzativo, con la società gialloblu unica ad aver concorso per il “Guido D’Ippolito” azzerando il contributo comunale richiesto: «oggi a Lamezia mancano spazi per allenarci, ci scontriamo con problemi burocratici delle istituzioni. Siamo ancora convinti di voler costruire un nostro spazio sportivo, proponiamo di migliorare ancora questa struttura con altri lavori».

Tra passato e futuro, i rimpianti ed i rischi secondo Saladini sono diversi: «avrei potuto fare prima l’Fc Lamezia Terme, forse, perché credo che sia un progetto troppo importante. In tema di multiproprietà si vedrà cosa succederà tra un anno, mi piacerebbe avere a fine stagione questo problema».

Saluti e ringraziamenti iniziale per Gianni, che ricopre il ruolo sia di direttore generale che sportivo: «abbiamo predisposto con il presidente una società snella, con pochi incarichi che possa prendere determinate decisioni celermente. La rosa è completata al 95%, alcuni giocatori come un difensore centrale bosniaco sono stati già tesserati ma ancora non annunciato in attesa del transfert, così come per i 3 portieri che abbiamo già trovato».

Il direttore ripercorre così l’attuale costruzione della rosa: «primo tassello è stato quello di trovare l’accordo con il tecnico, abbiamo poi lavorato in silenzio ed in maniera certosina senza creare clamore e pubblicità attorno ai nomi trattati. Abbiamo trovato il giusto compromesso tra budget, età e voglia di mettersi in gioco, domani ufficialmente stileremo tutte le varie fasi tra ritiro, amichevoli, ed il resto. In ritiro avremo circa 25 giocatori più qualche altro under in prova».

Si reputa che «abbiamo cercato elementi sani, di qualità, anche con esperienza di campionati già vinti. Speriamo che da subito i giocatori acquisiscano la giusta mentalità, non sempre si vince con il curriculum, ma serve il giusto mix tra esperienza e giovani con la voglia di emergere».

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