Le novità e le continuità della Vigor Lamezia nella prima uscita di mister Vargas e ds Ramondino foto
Introduzione del presidente Salvatore Rettura nel dare un primo quadro sui cambi societari e di giocatori, con la vicenda strutture che non ha visto passi in avanti reali migliorativi, ed un ambiente tiepido nonostante le temperature estive.
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Ultimo fine settimana al “Guido D’Ippolito” per la Vigor Lamezia, che questa mattina nella sala stampa dello stadio ha presentato ai giornalisti il nuovo direttore sportivo Francesco Ramondino ed il tecnico Jorge Vargas, partendo però dall’introduzione del presidente Salvatore Rettura nel dare un primo quadro sui cambi societari e di giocatori (attualmente tesserati 22 elementi, con alcune ufficializzazioni ancora da effettuare), con la vicenda strutture che non ha visto passi in avanti reali migliorativi, ed un ambiente tiepido nonostante le temperature estive.
Su quest’ultimo aspetto, anche in onore della carriera da giocatore, l’intervento deciso del neo tecnico Vargas, rimarcando la sensazione da esterno di come davanti alle difficoltà si cerchi prima di boicottare invece che superare. Ed ancora la stagione ufficiale non è iniziata.
Da lunedì al via la seconda fase di preparazione nella zona marina di Vibo Valentia, settimana in cui saranno resi noti anche gironi, calendari ed accoppiamenti di Coppa Italia.
SALVATORE RETTURA
La nuova società
«quest’anno pensiamo di aver iniziato nel modo giusto, in silenzio accettando anche le lamentele per l’assenza di uscite pubbliche. L’importante era gettare le basi per la nuova stagione. Lamezia non è una città metropolitana, abbiamo avuto dei cambi all’interno con l’uscita del maggiore azionista Marco Rettura e l’ingresso di nuovi soci che da sponsor o quote minori hanno aumentato il proprio impegno. Rimaniamo sempre a disposizione di nuovi ingressi per comprare i pacchetti di quote disponibili, abbiamo un gruppo societario compatto e coeso. Che qualcuno possa entrare e darci una mano, dopo aver visto la situazione contabile, è il nostro auspicio»
L’organigramma
«l’organigramma sarà definito nei prossimi giorni, qualche socio sta titubando per propri impegni ma alla fine sarà tutto reso pubblico. Io sono rimasto come presidente sapendo tutte le difficoltà del caso. Le nostre entrate come società dipendono da sponsor e soci, nella scorsa stagione ho accusato molta stanchezza anche per come si è evoluta l’annualità. Con i nuovi soci sono rimasto per amore della Vigor Lamezia come presidente, loro hanno chiesto la mia presenza anche per propria volontà. Se ho continuato a fare mercato come lo scorso girone di ritorno? No, ma qualche procuratore mi ha chiamato quest’estate per valutare la disponibilità di alcuni giocatori ma è un campo in cui ha operato Ramondino che ha sposato il nostro progetto»
Trattative estive
«se qualcuno sostiene di aver proposto di rilevare tutta la società non l’ha avanzato a me il quesito, noi siamo stati impegnati a fare passaggi di quote perché come Srl avevamo degli obblighi statutari. Chiunque voglia e possa prendere l’impegno di riportare la Vigor Lamezia in un biennio nei professionisti lo farebbe sapendo che non c’è da guadagnare, ma avrebbe il nostro supporto anche solo come sponsor. Sappiamo che tante piazze calabresi sono state in difficoltà, ma Cosenza, Crotone e Reggio Calabria sono piazze diverse da Lamezia, Lotito inoltre non è un imprenditore calabrese, così come in altre città ci sono situazioni particolari. Noi non abbiamo un maggiore azionista che possa garantire l’impegno economico di un Caffo come a Vibo, noi abbiamo il supporto di Ionà ma da solo non basta»
Il restyling di rosa e stadio
«abbiamo confermato 8 giocatori, altri ne sono arrivati, crediamo nel percorso che stiamo portando avanti. Sul piano strutturale dobbiamo riprendere il discorso con il Comune, i lavori per aprire la Curva Nord non sono partiti ma è un settore che sarebbe aperto solo in occasione di poche partite, mentre c’è la necessità di riqualificazione in altre zone dello stadio. C’è anche da ridiscutere la convenzione della gestione dell’impianto che è in scadenza»
FRANCESCO RAMONDINO
La costruzione della rosa
«siamo a buon punto con il completamento della rosa, nei prossimi giorni chiuderemo gli ultimi contratti ed al momento abbiamo 22 giocatori che hanno già firmato. Il mio lavoro è iniziato prima dell’ufficialità, come spesso accade in serie D ci sono difficoltà in alcune trattative, altre sono andate più facilmente avanti, ma sono sicuro che gli atleti scelti siano funzionali all’idea di calcio del mister e quella di gestione chiesta dalla società. Da direttore sportivo è la prima volta che incontro la Vigor Lamezia, al “D’Ippolito” sarei potuto venire solo nell’anno dell Fc Lamezia Terme ma poi quella società non è andata avanti»
Il mercato avviato più tardi
«chi è rimasto l’ha fatto con la voglia di rivalsa e di voler lottare per questa maglia, da direttore sportivo ho un budget da dover gestire e quindi alcune scelte sono state fatte anche in ottica di quanto potevamo offrire. Anche la scelta di Vargas come allenatore è stata legata alla scelta di gioco che prospettava, il mister ha subito sposato l’idea anche di lavorare con tanti giovani ed è tornato alla Vigor Lamezia con piacere»
La scelta di under ed over
«siamo partiti dai contratti in essere, cito Sabella come portiere che aveva ben figurato quando chiamato in causa, e così abbiamo virato sulla possibilità di avere cambi pronti della stessa fascia. Over o under, il portiere deve dare sicurezza senza badare all’età ma dando fiducia a chi è chiamato in causa, ma costruire vuol dire guardare anche alla stagione successiva senza avere l’assillo del risultato immediato. Se si farà bene da 8 giocatori confermati si passerà a 15, poi si vedrà»
Under in arrivo da società professionistiche visionate nelle ultime due stagioni, più peculiare la scelta di Cantoro, alla prima esperienza in Italia
«non mi fido dei video, ma venendo dal mondo dello scouting era abituato ad un tipo di lavoro e ho voluto fare questo tipo di scommessa su un ragazzo che ha qualità importanti. Aveva avuto anche l’occasione in passato di venire in Italia, ma si era frenato tutto per problemi burocratici di tesseramento, ma insieme al mister crediamo che sia un profilo che può fare al caso nostro»
Seconda parte del ritiro a Vibo Marina
«il mio lavoro non è potuto iniziare a giugno, dovendo aspettare i movimenti societari, quindi alcune sedi erano già occupate. In Sila non avevamo la possibilità di avere nello stesso periodo campo e hotel adeguati, la soluzione di Vibo è stata seguita per permettere di avere 10 giorni di lavoro uniti e costruire il gruppo. Campo in sintetico a Vibo diversamente che a Lamezia? In Sicilia ne troveremo parecchi, quindi abbiamo fatto anche una scelta di ottica diversa e fatto di necessità virtù»
Parte dell’ambiente scettico
«non mi interessa del passato, delle polemiche che hanno riguardato tanto il periodo dell’Fc Lamezia o della Vigor Lamezia, il mio impegno era il progetto tattico e tecnico. Non credo che un tifoso debba guardare a tali aspetti ma sostenere la squadra al di là di tutto. Noi abbiamo l’obiettivo di fare bene, non abbiamo avuto veti sulla scelta di giocatori»
JORGE VARGAS
Il ritorno dopo 5 anni in biancoverde
«ho sentito subito la fiducia di direttore sportivo e società, diversi rispetto alla mia esperienza di pochi mesi durante il Covid. Nel 2021 è stata una stagione complicata e strana, ma non abbiamo sfigurato. Quindi riparto con fiducia»
Obiettivo stagionale
«negli ultimi anni ci sono stati problemi interni all’ambiente, società e tifosi devono ritrovare l’unione necessaria alla squadra. Il passato non conta, non bisogna continuare a mettersi il bastone tra le ruote. Chi è tifoso della Vigor Lamezia deve supportare e non ostacolare, da esterno credo che questo stia frenando più di un aspetto. Poi una rosa così giovane viene spinta anche dal pubblico, questa prima fase di allenamenti ha restituito un gruppo che ha voglia di faticare, come servirà nel corso della stagione. Di certo possiamo sperare di essere non so se la sorpresa del girone, ma di certo un avversario ostico per tutti. Per ambire ad altri palcoscenici tra qualche anno serve però una maggiore unione e supporto, non sabotarsi»
Il periodo di fermo da allenatore dopo la Pro Patria
«avevamo il budget più basso della serie C, abbiamo fatto bene durante il girone di andata ma poi nel ritorno abbiamo accusato qualche infortunio e calo di troppo. Negli anni successivi mi sono concentrato più sui giovani in Sud America, un lavoro diverso ma prezioso»
Che campionato si aspetta
«la mentalità di giocatori e società non deve dipendere dagli avversari che avremo davanti, non credo negli annunci estivi ma nel lavoro del gruppo. La disponibilità economica pesa in ogni categoria, ma poi quel che fa la differenza è il lavoro in campo. Noi stiamo lavorando per essere sia tecnici che dinamici, qualche altro arrivo si sta concludendo ma i ragazzi stanno trovando la giusta sintonia con me e lo staff»











