Stadi e campi lametini con problemi da risolvere per prime squadre e settori giovanili foto

Nuove possibilità all'orizzonte per i campi in terra battuta Provenzano e Fronti, lasciati a se stessi a circa un anno di distanza dai lavori del Comune

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Con il “Gianni Renda” ed il “Rocco Riga” tornati a regime dopo i lavori di riqualificazione collegati ai fondi Pnrr, nel giorno del derby lametino al “Guido D’Ippolito” anche l’impianto di via Marconi ha visto un nuovo tocco di colore da parte del gestore, ma rimangono alcune questioni aperte sugli altri impianti calcistici cittadini già noti da tempo.

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Saltato l’intervento nei Pinqua di una nuova struttura in località Santa Maria (nonostante si fosse avviati nelle procedure), a gennaio la giunta Murone nell’elenco dei beni immobili sportivi inviati alla manifestazione di interesse indetta dalla Regione citava infatti i lavori da effettuare per gli stadi e campi con fondi da ottenere:

  • stadio “Guido D’Ippolito” – adeguamento copertura tribuna centrale, messa a norma terreno di gioco, messa a norma impianti, messa a norma curva nord, messa a norma visibilità gradinate: 1.725.000 euro

  • parco sportivo “Remo Provenzano” – messa a norma terreno di gioco con manto in erba sintetica, adeguamento tribune, spalti e campi minori, adeguamento viabilità e parcheggi esistenti: 800.000 euro

  • stadio comunale Fronti – messa a norma terreno di gioco con manto in erba sintetica, adeguamento tribune, messa a norma illuminazione terreno gioco e parcheggi esistenti: 700.00 euro

  • campo sportivo località Acquadauzano – messa a norma terreno di gioco con manto in erba sintetica, adeguamento spogliatoi, messa a norma illuminazione e recinzione: 100.000 euro

  • parco sportivo comunale “Gianni Renda” – adeguamento pista ed aree funzionali all’atletica leggera: 250.000 euro

Al “Guido D’Ippolito” si sono montate le grate per andare incontro a parte degli interventi richiesti dalle forze dell’ordine per rendere omologabile la Curva Nord, ma nei fatti il settore ancora non è aperto né è in cima alle richieste delle due compagini che in questi anni hanno usato la struttura, poiché aumenterebbero i costi logistici ed organizzativi per la società che organizza l’impegno casalingo.

Rimane aperta la “contesa” sul sistema di irrigazione e manutenzione tra gestore (Vigor Lamezia fino ad ottobre, poi scadrà la convenzione, da vedere se si andrà avanti con proroga o con nuovo bando) e Comune con in piena sofferenza il terreno di gioco, così come gli altri punti già noti a via Perugini. La via dei finanziamenti Sport e Periferie cercata senza successo lo scorso anno non è stata seguita nel 2026, la pioggia in tribuna durante il prepartita con la Reggina è stato un reminder di un’altra urgenza da affrontare, e poco consola che anche altre realtà di serie D siano alle prese con problemi strutturali da affrontare (Enna, Trapani, etc).

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Rapporto in corso tra società biancoverde ed amministrazione comunale anche su altre due strutture, i campi in terra battuta Provenzano e Fronti, che dopo i lavori di rimessa in sesto da parte dell’ente pubblico dovevano essere riattivate per il settore giovanile della compagine del presidente Rettura dopo aver ottenuto l’affidamento triennale.

L’erba è tornata a farla da padrona nella frazione collinare, con l’impianto che informalmente sarebbe tornato nella disponibilità dell’ente pubblico che ora dovrà decidere se contattare l’unica altra concorrente del precedente bando di affidamento o se predisporne uno nuovo all’interno della nuova infornata che dovrebbe aggiungere anche altri campi e strutture in fase di conclusione tramite fondi Pnrr tra Piazza Garibaldi e quartiere Anzaro dietro Piazza 5 Dicembre.

Diversa invece l’interlocuzione per il campo in terra battuta vicino la scuola media Saverio Gatti, il cui mancato uso continuativo emerge da una pianta che sta crescendo in quello che dovrebbe essere il cerchio di centrocampo. La Vigor Lamezia avrebbe già espresso la propria intenzione di presentare un progetto di finanza, sulla scia dell’esempio positivo del vicino centro dedicato a scherma ed altre discipline che ha dato nuova vita all’ex cupola geodetica grazie al progetto del circolo scherma lametino Arpaia. Altro cantiere in tal senso dovrebbe poi partire davanti la scuola media Nicotera, con la Polisportiva Lamezia a creare un proprio campo di allenamento dove prima c’era un’area verde comunale.

Forma di riqualificazione (il Comune rimarrebbe proprietario; progettazione, affidamento ed esecuzione dei lavori sarebbero di competenza della società privata che a fronte dei costi sostenuti avrebbe una gestione per molti più anni) che andrebbe incontro ad entrambe le parti (il pubblico dovrebbe solo approvare i progetti tra uffici ed organi di indirizzo politico senza dover trovare i finanziamenti e seguire le pratiche burocratiche degli appalti; il privato avrebbe l’aggravio economico ma un proprio impegno con tempi e modi definiti) e che sarebbe anche pronta sul lato Sambiase/Promosport per migliorare gli stadi Renda e Riga ulteriormente.

Nel frattempo i vari settori giovanili e scuole calcio che potrebbero trovare sfogo anche in campi di minore entità in città si trovano a dover chiedere asilo anche nell’hinterland con dei paradossi: se a Gizzeria la scorsa stagione è stato inaugurato il campo rifatto in erba sintetica (un’altra struttura è stata completata a Carlopoli, lavori in corso a Maida, da avviare a Nocera Terinese), compagini lametine a Marcellinara trovano asilo in un campo in terra battuta.

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