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Gruppi e commissioni consiliari, liste elezioni provinciali, bilancio consolidato 2020 hot topic in via Perugini

Tra politica e burocrazia son due però le date che si dovranno tenere in conto

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Scaduto il termine per ufficializzare l’appartenenza ai gruppi consiliari, questa settimana dovrebbero proseguire le altre pratiche per quanto riguarda la composizione delle commissioni consiliari in via Perugini.

Tra politica e burocrazia son due però le date che si dovranno tenere in conto: il 18 novembre scadrà il termine per presentare le liste per le elezioni provinciali del 18 dicembre, riservate come candidati ed elettori ai consiglieri comunali delle 80 amministrazioni dell’ente intermedio dell’istmo calabrese, con rischio di vedere per Lamezia Terme le divisioni già mostrate in fase di aspiranti consiglieri regionali, con buona pace del “vis unita fortior” che compare sul gonfalone cittadino; entro il 30 novembre bisognerebbe invece approvare il bilancio consolidato 2020, che al momento non ha trovato ancora però il via libera neanche in giunta (dovendo poi passare da revisori dei conti e commissione che ancora non c’è, con tempi tecnici stringati), e se sul tema la terna commissariale uscente aveva richiamato massima attenzione, più cauta sembra essere la posizione di chi è rientrato ora negli organi di indirizzo politico al netto di qualche assestamento da dover effettuare alla luce del bilancio consuntivo 2020. Se l’importanza dello strumento finanziario serve a tenere il polso della situazione tanto della condizione economica comunale, che di quella della Lamezia Multiservizi (si confrontano i consuntivi dell’anno precedente di ente e partecipata), lo stesso consolidato è uno degli atti necessari da presentare alla commissione ministeriale per avere la possibilità di accedere alle nuove assunzioni (che sarebbero bloccate in caso di mancata approvazione), e l’assenza di personale in via Perugini è un problema così noto e grave che ogni questione amministrativa ne risulta inficiata.

Gli eletti inoltre seguono anche i trend online, e sanità e Sacal sono tematiche buone per tutte le stagioni per chiedere consigli comunali o mandare comunicati stampa, con la prima ora tornata da commissariata al presidente della Regione, mentre per la seconda era stata segnalata ad inizio ottobre come ineluttabile dalla terna commissariale uscente la vicenda dei cambiamenti di equilibri interni già noti da luglio. Attenzione anche alla Lameziaeuropa, altra società partecipata in cui stanno salendo per quanto riguarda le quote interesse dei privati, la quale dovrà gestire non poche pratiche come tutta la fase di porto turistico e waterfront, con il progetto del parco fotovoltaico nell’area industriale illustrato a suo tempo in commissione con confini più ristretti che ora viene bocciato anche dal Comune nella versione più ampia.

Il primo ed unico consiglio comunale fino ad ora svolto ha visto così anche la richiesta di maggiore confronto sulle partecipate da parte dei consiglieri, anche se per quanto riguarda Sacal, Multiservizi e Lameziaeropa (dell’Ente Fiera da anni non si hanno notizie) non sono mancati prima della sospensione i momenti di confronto con i nominati nei consigli di amministrazione o diretti dipendenti, mentre a nessuno sembra provocare fastidio la cronica assenza di aggiornamenti per quanto riguarda le sezioni di amministrazione trasparente, su cui anche l’ente comunale ha delle pecche per quanto riguarda gli ambiti di propria pertinenza.

La seduta che ha visto Giancarlo Nicotera ed Antonio Mastroianni venire eletti presidente e vicepresidente del consiglio comunale ha da un lato confermato come l’opposizione non voglia fare un gioco di squadra compatto, ma anche che nella maggioranza non possano mancare i “franchi tiratori”, ambito che fino ad ora nelle varie versioni delle amministrazioni Mascaro non si era concretizzato come rischio reale.

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