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Dopo le polemiche ed i problemi i lametini non rinunciano a festeggiare sul Corso con Santino Cardamone e dj Ango Unchained

Tanta gente divisa anche tra gli altri locali del centro, con stories e post sui vari social a dimostrare come per alcuni lametini il veglione sia iniziato dall'orario di pranzo fino alla colazione del giorno dopo.

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    Al confine tra 2019 e 2020, ma anche tra rispetto o meno delle norme, il capodanno lametino organizzato dall comitato “Vivi Lamezia”  alla fine si è tenuto lo stesso su Corso Numistrano “traslocando” dal palco fatto smontare al centro della via (autorizzazione mancata per la mancata presenza dei vigili del fuoco in commissione vigilanza) ad un’altra postazione “self made” montata sul marciapiede per ospitare l’esibizione di Santino Cardamone ed il dj set di Ango Unchained successivo fino a quasi l’alba. Tanta gente divisa anche tra gli altri locali del centro, con stories e post sui vari social a dimostrare come per alcuni lametini il veglione sia iniziato dall’orario di pranzo fino alla colazione del giorno dopo. Ultima sera dell’anno in cui si è anche tollerato qualche eccesso, alcolico come di modifica della viabilità non giustificata da ordinanze del Comune (ma anche quella sul divieto di usare botti ha visto più di una trasgressione), ma che non ha registrato interventi da parte delle forze dell’ordine in centro (mentre in via del Progresso un rocambolesco incidente ha provocato qualche ferito).
    Questa mattina invece l’inno di Mameli ha aperto sul palco del Teatro Grandinetti il ritorno del concerto di capodanno, offerto dall’Ama Calabria, in collaborazione con Copia e Lameziaeuropa (nell’area industriale nel 2020 dovrebbe partire il nuovo centro servizi ed i lavori dell’agriexpo, ancora lunga la trafila burocratica per la conversione del waterfront in vista dell’annunciata creazione del porto turistico), tenuto dall’orchestra di fiati della città di Girifalco diretti da Michele Catalano, mentre alle 19 il Masci 2 organizzerà il concerto dell’orchestra Tchaikovsky diretta da Francesco Caruso, con l’incasso dei biglietti (10 euro) che andrà in beneficenza in favore della Charitas diocesana e dell’emporio della solidarietà.
    g.g.

     

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