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INPROVINCIA

Conclusa la XVII edizione del Premio Letterario Internazionale Feudo di Maida

Uno sguardo largo all'Europa e al Mediterraneo, con spunti al passato per leggere il presente e predisporsi senza pregiudizi e stereotipi al futuro

Conclusa-la-XVII-edizione-del-Premio-Letterario-Internazionale-Feudo-di-Maida
Domenica 14 Aprile 2019 - 16:30

Conclusa la XVII edizione del Premio Letterario Internazionale Feudo di Maida: 127 autori concorrenti italiani e stranieri, 944 copie di libri e 52 case editrici nazionali partecipanti. Uno sguardo largo all'Europa e al Mediterraneo, con spunti al passato per leggere il presente e predisporsi senza pregiudizi e stereotipi al futuro. A presiedere la giuria del Premio quest'anno, dopo la storicità trasmessa da Luigi Lombardi Satriani, è Nando Dalla Chiesa il quale ha subito focalizzato l'attenzione sul respiro ampio del Premio. «La scelta sugli argomenti che riguardano l'immigrazione è stata del tutto spontanea - ha spiegato Dalla Chiesa sul palco dell'Auditorium  Gallo Cantafio - non calcolata, il premio si legittima per la funzione che può esercitare ed ha un valore internazionale perché guarda all'Europa e alla contemporaneità».  
Una giuria composta da Nando Dalla Chiesa, Giorgia Gargano, Salvatore Speziale, Sergio Tanzarella, Antonio Bagnato e Mauro Vasta, che nella lettura ha fatto prevalere l'attualità, quale imperativo alla responsabilità di uomini, cittadini, intellettuali, politici. Alla cerimonia di premiazione, condotta dalla giornalista di Sky Tg24 Manuela Iatì, presente un pubblico proveniente da più zone della regione. Ai saluti del sindaco di Maida Salvatore Paone, sono seguiti quelli di Maria Francesca Corigliano Assessore regionale all’Istruzione.  «Ci concentreremo ancora su storia, cultura, e gastronomia - ha detto il sindaco Paone, in carica a Maida da 2 anni - crediamo sia questa la ricetta del rilancio dell'intera Regione». Il Premio, vincitore di bando regionale, riprende vita dopo la pausa del 2012. «Unire la dimensione materiale a quella immateriale - ha affermato la Corigliano - questo l'obiettivo dei bandi su cui la Regione sta investendo». 
Letteratura religiosa, culture mediteranee, saggistica, narrativa i generi su cui i giurati hanno potuto spaziare. Opere vincitrici del Premio:  Valeria Milani Comparetti  "Don Milani e suo padre. Carezzarsi con le parole", opere vincitrici ex aequo  Michele Colucci "Storia dell’immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai nostri giorni", e  Salvatore Maira "Ero straniero". Opera vincitrice del premio Emilio Gentile "Ascesa e declino dell’Europa nel mondo", opera vincitrice del premio Evelina Santangelo "Da un altro mondo". 
A costituire novità, nella nuova edizione, anche il coinvolgimento dei giovani vincitori del concorso “Albo d’Oro Feudo di Maida” tra gli studenti delle scuole superiori per l’anno scolastico 2017-2018 che hanno riportato una media dei voti superiore agli 8 decimi, e una borsa di studio di 250 euro. Il Premio speciale della giuria “Enzo Iuffrida” è toccato a Paolo Rodari, giornalista de La Repubblica, vaticanista e autore del libro “Francesco di Paola. Un eremita nel mondo”, l'opera ricevuta come premio è a cura di Maurizio Carnevali.  Nella mattinata di sabato, giorno della cerimonia, l'incontro con l’autore: in contemporanea alle 10 nelle scuole di Girifalco, Lamezia Terme, Filadelfia, Maida, gli autori vincitori del Premio hanno accolto domande e riflessioni dei più piccoli che, precedentemente avevano letto e discusso i libri con le docenti a scuola. 
L'approfondimento al libro di Evelina Santangelo “Da un altro mondo” è avvenuto all’interno della biblioteca scolastica, insieme all’autrice, a Rita Cervadoro  Presidente Auser e Mauro Vasta coordinatore della sezione narrativa della giuria. «Il libro è stato premiato perché è bello - dice Vasta - parla con il linguaggio del reale, con una maestria difficile da utilizzare, lo fa utilizzando degli stratagemmi, quelli del surrealistico e del fantastico, riesce a far risvegliare qualcosa dentro di noi». 
Infine, nel pomeriggio, il Castello Normanno di Maida riapre le porte ancora alla letteratura e all'arte visiva, con la presentazione del libro “Non spegnere la luna” di Roberto D’Amico giovane autore maidese e la mostra "Dalla luce alle ombre" a cura di Davide Luciano. Il Premio gode dei patrocini del Senato della Repubblica, Regione Calabria, Università degli Studi della Calabria, Università degli Studi di Messina, Amministrazioni comunali di Cortale, Jacurso, Maida,San Pietro a Maida, Unione dei Comuni di Monte, Contessa, AUSER Maida, Pro loco Maida. 




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