Giovedi, 18 luglio 2019 ore 04:26  feed rss  facebook  twitter
Lameziainforma.it
Lameziainforma.it
Lameziainforma.it
POLITICA

Crisi Multiservizi, il Meetup 5 Stelle lametino punta il dito contro la scelta del concordato ed i dipendenti

Primo comunicato di una serie di puntate annunciate nell'incontro con Bevivino

Crisi-Multiservizi-il-Meetup-5-Stelle-lametino-punta-il-dito-contro-la-scelta-del-concordato-ed-i-dipendenti
Mercoledì 10 Luglio 2019 - 14:0

Una delegazione del Meetup 5 Stelle Lamezia Terme Amici di Beppe Grillo composta da Ferdinando Gaetano, Roberto Martello, Giovanna Adamo, Cesare Stranges e Franca A. Isgrò, ha incontrato l’amministratore unico della Multiservizi, Eliseo Bevivino, «alla luce del grave fardello debitorio che ieri ha visto il Tribunale di Lamezia aprire la procedura di concordato preventivo, accettando, quindi, la richiesta presentata dalla partecipata del Comune».
Non affidandosi alla sintesi, i grillini annunciano però una trattazione “a puntate” del risultato dell’incontro, bacchettando però l’attuale management di non aver atteso le prossime elezioni amministrative per il concordato: «chi subentrerà alla gestione commissariale sarà dunque vincolato per i prossimi 5 anni (il tempo decorre dall’omologa) al rispetto di rigide scelte societarie, nonché a fare i conti con una procedura molto costosa dato che si parla di una cifra base di 600.000 euro, che potrebbe anche lievitare fino ad un milione».
I grillini così puntano il dito contro il management degli ultimi anni, la scarsa capacità di «riscuotere una corposa parte dei milioni di crediti vantati, tant’è che alcuni sono divenuti oramai inesigibili. Altra evidente pecca il parco lavoratori costantemente sotto utilizzato. Sono infatti ben 270 i soggetti a libro paga della Multiservizi. Un numero più che sufficiente per svolgere sicuramente meglio le multi competenze aziendali. Una ventina di dipendenti godono dell’integrazione pensionistica per invalidità e non hanno perciò alcuna convenienza ad andare anticipatamente in pensione, laddove possibile. Nel concreto, parliamo di lavoratori che allo stipendio base vanno ad aggiungervi fino ad un massimo di altre 600 euro di integrazione erogate dall’Inps. Insomma, il 10% della forza lavoro complessiva non può essere destinata a compiti manuali, ciò che richiedano un certo sforzo fisico, o, ad esempio, alla guida di mezzi». 




ULTIMISSIME