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L’ordinanza che non c’è e le polemiche sul randagismo continuano dopo i 2 comunicati dell’amministrazione comunale

Clara Solla. delegata Oipa Lamezia Terme, ricorda le proposte fatte ad inizio della nuova amministrazione in un incontro

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Continuano le polemiche dopo il duplice comunicato stampa dell’amministrazione comunale sul tema randagismo, con citazione di una comunicazione intesa come ordinanza sui social (ma che tale non era non essendo mai stata emanata né pubblicata) ed il ricorso problema dei vari step burocratici da attuale che si areno tra i passaggi dei vari enti e la mancanza di personale.

Clara Solla. delegata Oipa Lamezia Terme, ricorda le proposte fatte ad inizio della nuova amministrazione in un incontro che aveva visto presneti sindaco, assessore, consigliere, associazioni animaliste, guardie Ecozoofile, vigili urbani, Asp veterinaria e responsabili del canile municipale quali Multiservizi e direttore sanitario: «per le sterilizzazioni con re-immissione sul territorio la proposta fu di ripristinare in tempi brevi l’ambulatorio del canile comunale, dove tra l’altro potevano essere sterilizzati anche i gatti; per i gatti e cani vaganti sul territorio che fossero stati ritrovati incidentati e/o malati o in pessime condizioni la proposta fu di fare convenzioni tra comune e Cliniche veterinarie private; per il controllo dei cani padronali liberi di circolare sul territorio e controllo del microchip e censimento abbiamo chiesto che venissero stipulate convenzioni esclusive con le guardie Ecozoofile; per la sterilizzazione dei gatti delle colonie feline abbiamo chiesto l’approvazione al Comune delle stesse per far sì che venissero fatte gratuitamente dall’Asp veterinaria perché questo è l’iter di legge».

La Solla rimarca che «c’è stato un grande impegno da parte dell’amministrazione e che purtroppo la burocrazia ed i cavilli legislativi non aiutino a sbloccare alcune situazioni come quella delle sterilizzazioni con re-immissione sul territorio (responsabilità dell’Asp veterinaria), devo anche far notare come alcune cose fattibili in tempi brevi siano state comunque lasciate in sospeso», chiedendo però di non aspettare l’approvazione del bilancio per stanziare le somme necessarie, ma senza il bilancio approvato (quello di previsione dovrebbe giungere in consiglio comunale entro fine luglio) non si può che impegnare solo una minima parte di quanto previsto in regime provvisorio.

Si arriva poi ai comunicati stampa intesi dalle associazioni come ordinanza, sostenendo che gli stessi abbiano travisato un’ordinanza del comune di Vieste girata all’amministrazione dalle stesse associazioni. «L’invito ad evitare di dare cibo agli animali inserito in quel testo ha suscitato tanta rabbia da parte dei volontari ed associazioni animaliste», rimarca la Solla, «è giusto e civile lasciar pulito la dove si lasci il cibo e acqua ma facciamo presente alla nostra amministrazione che il decoro urbano nella nostra città manca per ben altri motivi», anche se l’invito contestava che “li rende stanziali e questo può causare problemi di ordine pubblico ed intolleranze nei confronti degli stessi animali mettendoli a rischio”.

Si evidenzia che «le cagnette ogni sei mesi proliferano e le associazioni ed i volontari non riescono più ad arginare il problema da soli. Il doversi occupare continuamente dei cuccioli, tra l’altro, toglie spazio ai cani più adulti che stazionano nei canili e nei rifugi per troppo tempo se non per sempre», sollecitando «convenzioni con le Guardie Ecozoofile, affinché quello che prescrive l’ordinanza venga fatto rispettare concretamente e che si limitino con il controllo sul territorio abbandoni e cucciolate casalinghe».

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