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“La vera emergenza democratica a Lamezia è il complottismo, il populismo, l’attacco e l’isolamento verso chi chiede l’accertamento della legalità”

Lamezia Bene Comune in merito alle lamentele dei giorni scorsi avanzate da Silvio Zizza

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«La vera emergenza democratica a Lamezia è proprio questa: il complottismo, il populismo, l’attacco e l isolamento verso chi chiede l’accertamento della legalità» sostiene Lamezia Bene Comune in merito alle lamentele dei giorni scorsi avanzate da Silvio Zizza, il quale denunciava di sentirsi isolato e schernito dopo aver voluto proseguire con i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato che hanno sospeso l’amministrazione comunale eletta a fine 2019.

«Sconcerta il clima antidemocratico che serpeggia nella nostra città, dove per l’ennesima volta, anziché guardare in faccia la realtà, si attivano indecenti macchine del fango contro chi, come Silvio Zizza e i 5 Stelle, giustamente, rivolgendosi ad organi dello Stato, ha chiesto a tutela di tutti l’accertamento della legalità e della trasparenza del voto democratico», sostiene il movimento rappresentato in consiglio comunale da Rosario Piccioni, unico dei consiglieri a costituirsi in giudizio, «lascia senza parole l’atteggiamento sprezzante di amministratori oggi sospesi che sui social, a detta loro, ritengono uno spreco andare al voto per “sole 4 sezioni”, mettendo quasi quasi sullo stesso piano la salvaguardia di sacrosanti principi democratici con la manutenzione stradale o della rete fognaria».

Il 28 marzo a votare saranno chiamati poco più di 2200 elettori, in una città di 68.000 abitanti, ed il risultato sarà presumibilmente lo stesso del 2019 al costo però di circa 200.000 euro, ma per Lamezia Bene Comune bisogna ricordare «la pesantissima relazione della Prefettura sulle ultime comunali a Lamezia che certifica gravissime irregolarità e da cui è emersa l’ipotesi della scheda ballerina, pericolosissimo segnale in un Comune sciolto tre volte per mafia», anche se le schede contestate son meno di 300.

Sono in totale 284 schede a far annullare le votazioni in 4 sezioni, in che modo indagherà la Procura

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