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Messaggi e palloncini bianchi di alcuni esercenti lametini in contestazione alle restrizioni e ristori nazionali foto

La pandemia a Lamezia Terme è andata per altro a peggiorare ulteriormente la situazione per alcune categorie commerciali

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Disturbati negli intenti dal cielo plumbeo con leggera pioggia che ha accompagnato la protesta simbolica, alcuni esponenti di attività commerciali e professionali lametine si sono trovati questa mattina sull’isola pedonale con cartelloni e palloncini bianchi per contestare le linee nazionali legate alle restrizioni per arginare i contagi nell’ambito della pandemia da Covid-19.

Ognuno rivendica la sicurezza del proprio settore, specie dopo gli ulteriori interventi effettuati a maggio dello scorso anno per riaprire dopo il primo lockdown, e l’incompletezza degli aiuti economici statali che quando arrivati son stati ritenuti comunque tardivi.

Le scelte però sulle restrizioni da seguire, che dal livello nazionale poi ricadono su quello regionale e locale, derivano dall’impatto dei contagi, e se da un lato la risposta sanitaria in termine di assistenza e posti letto era già critica prima della pandemia, il numero di positivi dipende anche dalla risposta e efficienza nel rispettare le misure anticontagio da parte dei cittadini, ma nessuno protesta ufficialmente contro i propri concittadini puntando il dito invece contro chi stabilisce le regole da rispettare.

Compare tra i simboli anche la primula della campagna vaccinale, altro tema su cui si ci concentra chiedendo una decisa accelerazione in un campo commissariato sia a livello provinciale (l’Asp fino a settembre sarà retta da una terna commissariale giunta dopo lo scioglimento per l’indagine che ha coinvolto l’ospedale lametino) che regionale, e nazionale per quanto riguarda l’emergenza.

La pandemia a Lamezia Terme è andata per altro a peggiorare ulteriormente la situazione per alcune categorie commerciali, che già in precedenza avevano evidenziato segnali di malessere nel commercio tra la concorrenza con la grande distribuzione ed esercenti stranieri, prezzi di fitti locali elevati e non adeguati ai tempi, gestione della viabilità e parcheggi, perdita dell’attrattiva della città rispetto all’utenza delle zone limitrofe.

In questo mese la terna commissariale che guida il Comune di Lamezia Terme dovrebbe per altro approvare il bilancio di previsione 2021, con allegate le nuove aliquote fiscali, dopo aver già rivisto al ribasso il regolamento Tari per quanto riguarda esenzioni e riduzioni senza che ufficialmente vi siano stati grandi dissensi esternati.

 

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