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Piccioni contrario all’impianto idroelettrico a monte del torrente Bagni, ma citando il Parco Mitoio e le terme

Gli atti richiesti sono online sul sito della Regione, ma secondo Piccioni dovrebbe essere il Comune a fare un incontro pubblico a riguardo

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Rosario Piccioni di Lamezia Bene Comune si schiera contro la proposta di un impianto idroelettrico sfruttando il torrente Bagni proposto dall’Ecosistem il 6 agosto alla Regione.

«Avallare un’iniziativa del genere significherebbe mettere una pietra tombale sullo sviluppo naturalistico e sulle prospettive di vocazione turistica dell’area di Caronte e del Parco Mitoio», sostiene il consigliere comunale sospeso, «un’area straordinaria per la presenza delle acque sulfuree e per un parco che è un vero tesoro naturale da custodire e preservare. Tra l’altro l’opera andrebbe ad incidere anche sulle piccole cascate presenti nei pressi della famosa “gurna” di Caronte che, sebbene mai regolamentata, di fatto nella nostra città è diventato un punto di riferimento per tantissimi lametini e un grande attrattore di turisti provenienti da ogni parte del mondo».

Un impianto idroelettrico sfruttando il torrente Bagni proposto dall’Ecosistem

In realtà il progetto è a monte della gurna: il tratto di asta del torrente Bagni, interessato dall’impianto, è quello tra la quota 419,20 m. s.l.m. (quota di presa) e quota 260,20 m. s.l.m. (quota di restituzione), sfruttando opportunamente, per l’opera di presa, le opere idrauliche di una briglia già esistente.

«E’ evidente a tutti che siamo in pieno agosto e che la lettura dell’albo pretorio di un ente non è pratica comune alla stragrande maggioranza dei cittadini» lamenta l’ex assessore della giunta Speranza, il cui comunicato stampa arriva a 8 giorni dalla pubblicazione dell’atto che contesta, chiedendo ai commissari che si dia «la massima diffusione al progetto presentato e soprattutto affinchè venga favorita un’occasione di riflessione da parte di tutta la comunità lametina, dal mondo delle professioni alle diverse realtà dell’associazionismo ambientale che a Lamezia sono particolarmente attive», sostenendo che «non si può andare a modificare così radicalmente una realtà del nostro territorio con una mera procedura formale della durata di 30 giorni, tra l’altro in pieno agosto».

Altro parallelo citato da Piccioni è quello della proposta “Lamezia Spazio Generazione 2021” «con la valorizzazione della fascia costiera attraverso la realizzazione e la messa in sicurezza del fiume Bagni e di un ponte, piste ciclabili e pedonali nell’ottica della rigenerazione ambientale dell’area. Come si conciliano progetti così diversi e radicalmente opposti nella stessa area?»

Gli atti richiesti sono online sul sito della Regione, ma secondo Piccioni dovrebbe essere il Comune a fare un incontro pubblico a riguardo, annunciando per settembre «un’iniziativa pubblica, invitando tecnici del settore, perché, a prescindere dalle decisioni che si assumeranno, la città sia informata e consapevole».

Online si trova ancora il progetto “Vigor: Sviluppo geotermico nella regione Calabria – Studi di Fattibilità a Rende e Lamezia Terme Caronte” risalente al settembre 2014, studio che aveva visto l’appoggio dell’allora amministrazione Speranza nella stessa area oggi contestata come turistica.

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