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“Sperimentare per il il Parco della “Piedichiusa” il “Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni”

Adottato da più di 250 Comuni, tra cui la citta di Palmi, le Unioni dei comuni, la Citta' metropolitana di Milano, la regione Lazio

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Il parco della “Piedichiusa”, i cui lavori di realizzazione partiti nel 2014 sono in fase avanzata ma non prossimi all’inaugurazione, nonostante gli auspici di una parte politicia, «nasce in un contesto “orfano”» secondo Antonio Mangiafave, animatore Progetto Gedone, poiché «è orfano del Castello che è “chiuso e abbandonato’, così come il sottostante punto informativo all’interno del vecchio mulino di via Soccorso, nel quartiere San Teodoro: “chiuso, abbandonato e inagibile”. Sono orfani anche Palazzo Panariti, Palazzo Blasco, l’Ecomuseo luogo della Memoria, il Teatro Russo, il parco archeologico di Terina, una parte dell’Abbazia Benedettina. Sono tutti diventati luoghi d’abbandono, contenitori vuoti di location di eventi sporadici che “rimandano” in modo chiaro a quale sia l’“identita culturale della città”».

Altre lamentele in «via Garibaldi con il contratto di quartiere, con i suoi luoghi “chiusi e abbandonati”, talmente chiusi che qualche privato ha pensato bene di chiudersi anche il “giardino”, con tanto di lucchetto, nonostante le segnalazione agli uffici competenti. Ma nulla è successo, nulla interessa».

Nuovi passi in avanti per il parco della Pedichiusa, numerosi gli interventi da riprendere o avviare attorno

Mangiafave chiede «ai Commissari di avere il coraggio di sperimentare per il il Parco della “Piedichiusa” il “Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni”, atto normativo che mette al centro la disciplina delle forme di collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione finalizzate alla cura, alla rigenerazione e alla gestione condivisa dei beni comuni. Tale Regolamento ha come oggetto la disciplina del modello organizzativo di amministrazione condivisa che consente a tutti i cittadini attivi, singoli o associati, e all’amministrazione di svolgere attività di interesse generale su un piano paritario».

Si rimarca che «ad oggi il Regolamento per l’Amministrazione condivisa è stato adottato da più di 250 Comuni, lo hanno adottato anche la citta di Palmi, le Unioni dei comuni, la Citta’ metropolitana di Milano, la regione Lazio, nonché enti pubblici di natura economica, a dimostrazione di quanto questo strumento sia caratterizzato da un elevato grado di adattabilità, capace di disegnarsi concretamente a seconda dello specifico contesto nel quale interviene. Nel 2017 Labsus ha proposto un prototipo di Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni, al quale i comuni possono far riferimento».

Tra circa 2 mesi però i commissari saluteranno via Perugini, dopo aver aggiornato il regolamento per l’uso degli immobili comunali, e tornerà in carica l’amministrazione attualmente sospesa eletta nel 2019.

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