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Il gruppo Arvalia conquista il primo posto al Campionato italiano esordienti su base regionale

La dedica al compianto presidente Claudio Butera

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«Per me la realizzazione di sapere che tanti anni di lavoro lasceranno semi fruttuosi» scriveva su Facebook Claudio Butera il 4 gennaio 2020, successivamente ai risultati conseguiti dal team Arvalia in occasione del “V Trofeo Babel”.

Presidente della società Arvalia Swimming & Fitness di Roma, un grande sportivo, un allenatore, un professionista, un consigliere, in quell’occasione aveva evidenziato «la bontà del progetto di sviluppo iniziato nel 2015 con la gestione della piscina di Lamezia». Un progetto «con la prospettiva di ottimi risultati e diversi podi da conquistare».

Il 16 settembre 2020 Claudio si è spento. Il 16 settembre 2021 è arrivata quella che per lui sarebbe stata una delle gratificazioni più grandi: in occasione del Campionato italiano esordienti su base regionale la società romana Arvalia Swimming & Fitness e la sorella lametina Arvalia Nuoto Lamezia, intese come gruppo Arvalia unificato, a livello nazionale, sono risultate il primo team in assoluto. Un vero e proprio trionfo che i vertici delle società non potevano che dedicare a Butera. Per la forza con cui ha sempre creduto in quel progetto e per la tenacia trasmessa ad atleti e tecnici.

«Questa bellissima notizia, fatalità, arriva a distanza di un anno esatto dalla scomparsa di Claudio – ha ricordato Tiziana Lisi, moglie di Butera -. Questo traguardo raggiunto dal gruppo Arvalia mi rende estremamente felice, perché è prova tangibile dell’eredità che Claudio ha lasciato al mondo dello sport e, soprattutto, al mondo del nuoto. Da sempre il suo lavoro è stato contraddistinto dall’impegno e dalla passione, oltre che dal desiderio di vivere lo sport come strumento di inclusione sociale. Quindi il raggiungimento di questo traguardo non può far altro che confermare che il seme che è stato piantato viene oggi raccolto e la promozione sportiva continuerà. Grazie all’Arvalia, perché attraverso questo team il lavoro di Claudio sta proseguendo nella direzione da lui tanto desiderata. Ne sarà sicuramente fiero. Concludo con una frase di Confucio, che per Claudio rappresentava l’idea dello sport che voleva realizzare: “Dimmi e lo dimenticherò; mostrami e potrò ricordarlo; coinvolgimi e capirò”. Lui a queste parole aveva aggiunto un qualcosa di suo: “Coinvolgimi e potrò praticare nella vita quell’immenso bagaglio di valori che lo sport ci trasmette ogni giorno”. Claudio era questo!».

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