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Bilancio di previsione atteso in giunta per la prossima settimana, richieste 80 assunzioni

L'assessore al ramo, Zaffina, rimarca come la carenza di personale sia ostativa anche al lavoro dello strumento economico

Bilancio atteso in giunta per la prossima settimana, poi lo strumento economico andrà al vaglio delle commissioni (in cui ci sarà un primo test concreto sulla reale o meno collaborazione tra maggioranza ed opposizione su alcuni temi specifici), per poi approdare per il via libera definitivo in consiglio comunale entro il prossimo mese (la data ultima per approvarlo è il 30 marzo).

Il nodo cruciale, oltre a quello dei conti, rimane però quello della macchina burocratica comunale in via Perugini, ed anche questa mattina nell’audizione dell’assessore al bilancio, Sandro Zaffina, il quadro offerto non è dei migliori.

Commentando la parte specifica della relazione di fine mandato dalla terna commissariale, il componente della giunta Mascaro ha fatto un riepilogo della situazione ereditata, ma anche delle modifiche a livello normativo: dal decreto crescita di metà dicembre, ancora non completato nella sua fase di approvazione e pubblicazione, l’iter passa dai resti assunzionali ad un cotesto normativo diverso per quanto riguarda il piano del fabbisogno, stabilendo un quoziente legato ad entrate ed uscite da cui non si potrà uscire.

Zaffina assicura che è costante il sollecito agli uffici sugli atti, «è quasi tutto pronto per la giunta» ribadisce anche davanti al sindaco Paolo Mascaro giunto ad ascoltare, ma gli obblighi normativi andranno anche oltre il bilancio di previsione 2020/2022: Peg e bilancio consuntivo dovranno essere approvati entro aprile, il bilancio consolidato con la Multiservizi è lo step successivo, tutto per arrivare con ogni documento necessario utile per l’appuntamento del 5 maggio in commissione ministeriale per riuscire ad avere le sospirate assunzioni.

A 6 anni dalla presentazione il piano di riequilibrio in via Perugini è stato rispettato ogni anno, ma poi non approvato dalla commissione ministeriale a Roma, il che ha comportato tra le varie conseguenze anche il blocco di ogni possibile nuovo ingresso in Comune. Se la pianta organica teorica dovrebbe essere di circa 700 dipendenti, oggi prestano servizio in 196, e le assunzioni sperate sono circa 80. Una possibile boccata di ossigeno che però non risolverà i gravi problemi respiratori comunali.

Zaffina nella propria relazione ricorda come, rispetto al precedente incarico ricoperto (presidente del collegio dei revisori dei conti) «ho trovato rispetto al 2015 primo e secondo piano desertificati, ma la situazione è critica in ogni settore. Per questo non abbiamo messo vincoli come assessori nelle richieste, ma ci siamo affidati a dover far quadrare tutte le varie emergenze come l’assenza di dirigenti, la polizia locale, etc».

Risolto anche un buco normativo su occupazione suolo pubblico e pubblicità, risolto citando un emendamento al milleproroghe, per tale motivo in giunta il bilancio è atteso per prossima settimana, tempi più rallentati per carenza personale che deve concretamente lavorare negli uffici per redigere i vari atti.