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Tra accordi persi dalla Provincia, finanziamenti in arrivo dalla Regione, corsa contro il contro per il nuovo palazzetto fotogallery

Il palazzetto, in ottica finanziamento, avrà intanto due tempistiche diverse: entro fine 2022 l'apertura del palasport, entro la fine del 2023 il completamento della viabilità e dei parcheggi

Se via Perugini come Comune non ha una una casistica positiva per quanto riguarda gli immobili comunali e le opere pubbliche, non migliore è il racconto che si può avere della Provincia di Catanzaro nello stesso settore, come si evince dal confronto avuto in quarta commissione sulla questione del nuovo palasport comunale di via del Progresso e dello stadio Carlei attiguo e di competenza della Provincia.

La Provincia concede per 9 anni i parcheggi del Carlei per l’attiguo palasport al Comune, il quale però avrà diversi lavori da fare

In Provincia non si trova la convenzione firmata nel 2018 tra Comune ed ente intermedio per l’uso dei parcheggi per la durata di 9 anni, mentre il Carlei ha un calo strutturale della tribuna che non lo rende agibile per l’uso agonistico. Anche per tale ragione, oltre alla situazione prossima al dissesto dell’ente pubblico di Catanzaro, l’impianto sportivo è stato incluso nel piano delle alienazioni nell’annualità 2024 per 800.000 euro, cifra di poco inferiore ai 700.000 euro ottenuti da “sport e periferie” per il rifacimento in erba sintetica e messa a norma degli spogliatoi, impianto di illuminazione, rifacimento della pista d’atletica.

Il consigliere provinciale Davide Mastroianni spiega come si è proposto nell’ultima seduta che ha varato il piano di riequilibrio che la priorità della vendita a parità di prezzo sia data alle società calcistiche del territorio più alte di livello, quindi Fc Lamezia Terme in serie D o il Catanzaro in serie C, con gli uffici di Catanzaro che dovranno intanto verificare la legittimità di tale clausola.

Opposizione consiliare lametina che però non sembra concorde su questa linea. E’ un passaggio che secondo Rosario Piccioni sarebbe controverso, tra finanziamento ottenuto e valore di vendita quasi pari, mentre Ruggero Pegna rimarca come il manto erboso in sintetico sarebbe secondario come intervento rispetto ad una struttura che non ha attualmente nè illuminazione e agibilità, quindi non sarebbe utilizzabile se non per semplici allenamenti a porte chiuse. Mimmo Gianturco rievoca la cittadella dello sport, ipotizzata dall’amministrazione Speranza ma su terreni privati e non pubblici, mentre ora il tutto è rivisto nella coabitazione tra stadio e nuovo palasport.

Nella maggioranza Pino Zaffina bacchetta la Provincia sulla poca attenzione al bene, anche se Abramo 3 anni fa aveva approvato una prima pulitura dell’area non celando i problemi strutturali esistenti.

Riaperto all’uso minimo lo stadio Carlei ora affidato alla Vigor 1919 (VIDEO)

Sul fronte dell’amministrazione comunale, l’assessore Luisa Vaccaro rassicura che nella stessa mattinata il sindaco e un dirigente comunale erano in Regione per discutere del finanziamento di oltre 1.700.000 euro, a valere sui fondi Por della precedente programmazione, da avere per potere risolvere i problemi esterni della struttura sportiva (creazione di nuovi parcheggi, viabilità di servizio e per gli utenti), mentre l’assessore Francesco Stella ricorda le indicazioni del piano strategico, però rimasto per lo più sulla carta in via Perugini.

Il palazzetto, in ottica finanziamento, avrà intanto due tempistiche diverse: entro fine 2022 l’apertura del palasport, entro la fine del 2023 il completamento della viabilità e dei parcheggi, una discrasia di date che però influisce anche nella redazione del bando di gestione per il quale bisogna anche stabilire le tariffe (quelle delle altre strutture aperte son state deliberate ma ancora non pubblicate per rallentamenti degli uffici) e si sollecita l’interlocuzione con le federazioni, società sportive e di spettacolo.

Entro ottobre completamento degli interni ed esterni del palazzetto in via del Progresso, bando di assegnazione in itere

Sul piano politico si pungola l’amministrazione per avere delle dichiarazioni programmatiche concrete su come valorizzare la zona sportiva nascente, anche se emergono sfumature diverse nei tempi dati in precedenza dal funzionario Rigoli rispetto a quelle invece ipotizzate oggi dagli assessori.