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Giugno lametino calcistico tra le sirene reggine, il bando degli impianti con gap iniziale ed il ballo dei titoli

Anche l'estate 2022, quindi, si prospetta calda nel capire chi giocherà, con che titolo, in che categoria ed in che stadio.

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Lo scorso anno fu luglio il mese caldo per il calcio lametino, un anno dopo si anticipa un po’ per almeno due aspetti: l’attuale trattativa che coinvolge il massimo dirigente dell’Fc Lamezia Terme, Felice Saladini, come possibile nuovo presidente della Reggina; il dover preparare le offerte per i bandi di gestione dei 3 principali stadi lametini, che però partono con un “gap iniziale” sulla carta (anche se in via telematica).

NON C’E’ DUE SENZA TRE?

A giugno 2020 Felice Saladini tornava nella natia Lamezia Terme da Milano per riunire le due Vigor esistenti a 3 anni dalla mancata iscrizione della compagine biancoverde in Eccellenza: entusiasmo iniziale, sciarpa al collo, una stagione giocata in due tempi diversi causa Covid ed un torneo finito in semifinale play off di Eccellenza.

Un anno dopo con un gioco di titoli e documenti dal titolo del Sambiase in serie D nasceva l’Fc Lamezia Terme, la Vigor Lamezia nel giro di un paio di mesi prima non era più in Eccellenza, poi ricompariva in Prima Categoria per questioni di gestione del “Guido D’Ippolito”, per poi a dicembre ritirarsi nuovamente dal campionato. Intanto la compagine gialloblu faticava per lottare per il vertice nel girone I di Interregionale, ed anche a giugno 2022 la compagine del presidente Saladini chiude la stagione in semifinale play off.

Terza stagione calcistica, ed ora possibile nuova avventura, questa volta però a Reggio Calabria dove la trattativa è quella di guidare una squadra di serie B, ma dal presidente Gallo si ereditano conti non in ordine e rate da dover sistemare. Tante voci, confronti, ma ancora manca l’ufficialità che apre così anche interrogativi sul destino della squadra gialloblu: Saladini lascia o raddoppia?

La pronuncia della Figc di settembre 2021 fissa al 30 giugno 2024 il termine per l’interruzione di ogni forma di multiproprietà esistente, ma solo nel calcio professionistico (quindi dalla C alla A). Contro tale norma si sono schierati Napoli e Bari (ovvero il gruppo guidato da De Laurentis) e, dopo il rigetto dell’esposto da parte del tribunale federale in primo grado, il 15 giugno si svolgerà l’udienza del secondo grado di giudizio alla Corte d’Appello federale, con nel caso ultimo grado disponibile quello del Collegio di Garanzia del Coni, al quale ci si potrà rivolgere entro 30 giorni dal deposito delle motivazioni della Corte d’Appello. Diversa la strada della giustizia ordinaria, ovvero Tar, Consigli di Stato e Corte Europea di Lussemburgo.

Mantenendo tale norma il Lamezia Terme targato Saladini potrebbe anche ambire ad un ruolo di protagonista in serie D, ma in caso di serie C dovrebbe trovarsi poi un’altra proprietà. Su tale linea si schierano le voci di una squadra gialloblu che sarebbe per la prossima stagione di transizione, magari consolidando ulteriormente l’asse con la Reggina (che già esiste, visti gli under ed over che hanno indossato questa stagione la maglia blu o bianca dopo le esperienze passate in amaranto).

EPPUR SI MUOVE

Dalla società segnali di vita vengono dati annunciando sui social che «il Lamezia Terme riaccende i motori e organizza il primo Stage Juniores stagionale per i giovani nati nel 2004, 2005 e 2006», dando così uno sguardo al settore giovanile (in serie D i 4 under per la prossima stagione saranno almeno un nato rispettivamente dopo il 1 gennaio 2001, 2002, 2003, 2004).

«Tutti gli aspiranti calciatori dovranno presentare obbligatoriamente il certificato medico sportivo che attesti l’idoneità all’attività agonistica e il nullaosta dell’eventuale società di appartenenza», si precisa, dando appuntamento per il 18 giugno presso lo Stadio “Gianni Renda” di Lamezia Terme alle 16.

Per quanto riguarda la prima squadra dopo la sconfitta di Acireale poco si è saputo ufficialmente, anche in virtù di contratti validi sulla carta fino al 30 giugno. L’attuale incertezza sulla presidenza, ed il fatto che Saladini nel corso della stagione abbia più volte effettuato bruschi cambi di rotta, hanno così dato via al calciomercato virtuale: Pagni nuovo direttore sportivo? Corsa a due per la panchina tra Giampà e Campilongo? Giocatori non confermati in toto o solo pochi ritocchi mirati rispetto alla corposa rosa che ha concluso la stagione? Linea giovane con l’obiettivo di essere un’under 23 in prospettiva?

Interrogativi cui potrà rispondere solo la proprietà, anche se le uscite ufficiali di Saladini fino ad ora non hanno poi portato sempre a fatti conseguenziali (vedi le promesse a luglio 2021 di mantenere come settore giovanile Vigor e Sambiase, o il mancato interesse nel rilevare la Reggina dichiarato a febbraio).

Fisicamente Saladini sarà a Lamezia Terme giovedì, avendo organizzato con la propria società un incontro al Teatro Grandinetti con ospiti manager, politici, professionisti e accademici «per proporre spunti e percorsi concreti e cogliere le opportunità per il rilancio del paese». Si dovrebbe parlare più di economia che di calcio, ma i due aspetti collidono in questo momento.

PER GLI STADI SI TORNA AL PASSATO

Tra tutte le diatribe della passata stagione agonistica un posto di rilievo l’ha ottenuto anche la vicenda della gestione degli stadi lametini: fino al 30 giugno il “Guido D’Ippolito” ed il “Rocco Riga” saranno sotto la cura della Promosport, che dopo aver vinto da leader il campionato di Promozione ora programma anche un’Eccellenza ambiziosa con un campo privato (Ginepri) per far correre le varie categorie giovanili e compagine femminile sotto la presidenza Folino (che ad inizio stagione aveva anche assunto il ruolo di coordinatore del settore giovanile del Lamezia Terme); il “Gianni Renda” era invece sotto la gestione dell’Fc Lamezia Terme, il cui logo luminoso però compare su tutti e 3 gli impianti comunali ed anche Ginepri, sintomo di un accordo estivo 2021 scioltosi poi nel corso della stagione agonistica.

Ora che il Comune ha finalmente delineato un nuovo bando, con durata di 5 anni (1 agosto 2022 – 31 luglio 2027) ed alcune differenze economiche tra “Guido D’Ippolito” (il cui uso concesso sarà diverso e più costoso date le spese di manutenzione di impianto e terreno naturale) ed i meno capienti ma più usati “Gianni Renda” / “Rocco Riga” (che oltre al manto in sintetico potranno godere anche dei fondi Pnrr, se i progetti comunali saranno approvati per migliorare la fruibilità di tribune e strutture), si ci aspettava quindi un “derby burocratico” tra le varie compagini che però sulla carta potrebbe non esserci già in partenza.

Uno dei primi requisiti di capacità tecnica e professionale è “aver gestito negli ultimi 10 anni impianti sportivi analoghi a quelli oggetto di gara a favore di enti pubblici o privati. La capacità in oggetto dovrà essere dimostrata mediante dichiarazione sottoscritta dal concorrente, in cui questi elenca i principali impianti gestiti negli ultimi 10 anni antecedentemente alla data di pubblicazione del disciplinare con l’indicazione delle date e dei destinatari, pubblici o privati”.

Preso alla lettera tale aspetto taglia fuori l’attuale Vigor (ripartita dal titolo del Platania) e Sambiase (nato dal titolo del Città di Lamezia Terme), tenendo in corsa solo Promosport e Lamezia Terme (che nell’ultimo anno ha “usufruito” della concessione del “Renda” acquistata insieme al titolo dell’allora Sambiase) non escludendo la possibilità che una società possa gestire più di un impianto contemporaneamente. La scomparsa del Lamezia Terme potrebbe così teoricamente anche aprire ad un monopolio gestionale degli stadi con un unico concorrente possibile, ovvero la Promosport del presidente Folino.

La gara sarà su Mepa attiva dal 10 giugno all’11 luglio, con chiarimenti che si potranno ottenere solo «tramite il portale sino a 10 giorni lavorativi prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte» e precisando che «non si esaminano quesiti inviati o anticipati con altri mezzi sino alla richiesta via portale». Lo stesso periodo di tempo in cui si dovranno anche predisporre le iscrizioni ai campionati, con eventuali anche interventi colmare vuoti o mutare realtà societarie.

Anche l’estate 2022, quindi, si prospetta calda nel capire chi giocherà, con che titolo, in che categoria ed in che stadio.

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